Bologna FC
Bologna, l’era di Joey Saputo raccontata attraverso i suoi otto condottieri
Dodici anni di panchine, da Diego Lopez a Vincenzo Italiano: l’eredità del Bologna di Joey Saputo che dovrebbe passare nelle mani di Domenico Tedesco
L’ottavo condottiero del Bologna nell’era di Joey Saputo dovrebbe essere Domenico Tedesco: l’allenatore ex Fenerbahce prenderà in mano l’eredità di Vincenzo Italiano e degli altri sei generali che lo hanno preceduto da quando c’è il Presidente. Dodici lunghi anni di successioni, fatte di alti e bassi, fino ad arrivare a chi ha scaldato il motore messo poi in moto prima da Motta poi da Italiano: Sinisa Mihajlovic.
L’inizio dell’era di Joey Saputo
Come scrive Davide Centonze su Stadio, tutto inizia nel 2015, quando Joey Saputo eredita il Bologna guidato da Diego Lopez in Serie B. Appena prima dei playoff subentra Delio Rossi, che svolta la stagione centrando l’obiettivo della promozione. La squadra rossoblù non prende la stessa piega l’anno successivo: dopo 10 giornate la media punti è di 0,60 e l’esonero di Delio Rossi è scontato.
Joey Saputo (© Damiano Fiorentini)
Le cose migliorano con l’arrivo di Roberto Donadoni, che però non riesce a completare il salto di qualità richiesto dalla società: termina la stagione con una media punti di 1,13 e passa la palla a Pippo Inzaghi. Nemmeno lui riesce nel salto, anzi: la media punti si abbassa nuovamente a 0,67 e dopo la pensante sconfitta per 0-4 contro il Frosinone anche Inzaghi viene esonerato.
Sinisa, i primi passi verso il grande Bologna
Da qui in poi inizia la vera scalata. Con l’arrivo di Sinisa Mihajlovic il Bologna conquista una salvezza miracolosa e ingrana un ritmo che fa ben sperare. Purtroppo la malattia allontanerà sempre di più Sinisa dal suo Bologna, ma è lo spirito della grande “famiglia” a vincere su tutto. Verrà definito guerriero e completerà il suo ciclo a Bologna con una media punti di 1,48 dando il via alla stagione dell’euforia.
Sinisa Mihajlovic (© Damiano Fiorentini)
Thiago Motta subentra dopo l’addio di Sinisa e sul finale di stagione mantiene la stessa media punti, ma sarà l’anno successivo quello dell’esplosione. Con la media di 1,79 il Bologna imbocca l’autostrada che la porta dritta in Champions League contro ogni aspettativa: nonostante l’amarezza dell’addio, Thiago Motta rimarrà uno degli allenatori più impattanti nell’era di Saputo.
Il biennio di Vincenzo Italiano
Ultimo, ma non per importanza, colui che riportato un trofeo sotto le Due Torri: Vincenzo Italiano. Per lui una media punti di 1,63 al primo anno e 1,47 al secondo, il tutto colorato dalla vittoria della Coppa Italia e dai quarti di finale di Europa League. Ora inizia un nuovo ciclo: toccherà al nuovo staff ridare entusiasmo all’ambiente e raggiungere gli obiettivi che i tifosi si aspettano.
Vincenzo Italiano e Joey Saputo (© Damiano Fiorentini)
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