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Bologna, i fattori Moro e Miranda: in attesa della miglior condizione

Il Bologna attende le miglior versioni di Nikola Moro e Juan Miranda, giocatori utili all’idea di calcio di Domenico Tedesco

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Juan MIranda (© Damiano Fiorentini)
Juan Miranda (© Damiano Fiorentini)

Se a spiccare più di tutti all’ingresso in campo nel secondo tempo di Bologna-Sassuolo è stato Marco Libra, non sono stati tanto da meno due “veterani”: Nikola Moro e Juan Miranda. Due giocatori fondamentali negli schemi del Bologna di Vincenzo Italiano, soprattutto il secondo. Due giocatori che, come si è visto domenica, posso far la differenza anche per Domenico Tedesco.

Moro e Miranda, in attesa del meglio

Non due giocatori qualsiasi a Bologna, ma giocatori che in fatto d’incidenza sanno il fatto loro. E lo hanno dimostrato anche domenica pomeriggio: uno a spingere la rimonta in mezzo al campo, Nikola Moro, l’altro a ricamarla a forza di cross, Juan Miranda. D’altronde, loro, sono fattori importanti nella storia recente del Bologna, e di chi l’ha guidata. Proprio per questo motivo lo possono essere anche per chi c’è ora, Domenico Tedesco.

Cosa manca, allora? La tenuta fisica. Unico motivo per il quale non li abbiamo ancora visti in campo con continuità. Come sottolineato da Claudio Beneforti nell’articolo odierno sul Corriere dello Sport – Stadio, soprattutto per Juan Miranda questa situazione non è un unicum: già l’anno scorso, nelle prime giornate, gli fu preferito Charalampos Lykogiannis. Oggi, invece, c’è Rahim Alhassane. Poi, però, il posto torna sempre allo spagnolo.

Il Bologna ne ha bisogno

La dimostrazione c’è stata domenica pomeriggio. Nikola Moro e Juan Miranda sono due giocatori che servono al Bologna di Tedesco. Anche il primo, il croato, è in ritardo di condizione. Con un rientro “tardivo” a causa del Mondiale c’era da aspettarselo, ma le motivazioni vanno ricercate solo in quello. Un po’ come Torbjørn Heggem, il quale – sempre come sottolineato da Beneforti su Stadio – ha dimostrato di non essere anch’esso al 100%, e anche per questo deve stare attento alla risalita di Eivind Helland, che invece ha dimostrato di star bene, eccome. Il Bologna ha bisogno delle loro miglior versioni: Domenico Tedesco lì attende, perché ha già capito quale sia il loro valore, e quello del Bologna con loro.

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