Bologna FC
Bologna, la certezza vichinga: l’imprescindibile Heggem
Sempre titolare nelle prime sei giornate sia con Tedesco sia con Palladino, Torbjørn Heggem è diventato la certezza inamovibile della difesa del Bologna.
Tra i continui stravolgimenti tattici e lo scossone in panchina prima della sosta nazionali, il Bologna ha scoperto un nuovo punto fermo inossidabile: Torbjørn Heggem. Nelle prime sei giornate di campionato, il difensore norvegese è stato sempre impiegato dal primo minuto, trasformandosi nel pilastro insostituibile del reparto arretrato.
Che si trattasse della gestione di Domenico Tedesco o del nuovo corso targato Raffaele Palladino, per il classe ’99 la maglia da titolare non è mai stata in discussione. La sua straordinaria ed eclettica capacità di adattamento lo ha reso l’unico vero fattore comune di una retroguardia che ha spesso cambiato pelle e interpreti.
L’evoluzione della linea difensiva e il ruolo centrale di Heggem
Nelle primissime uscite stagionali, sotto la guida di Tedesco, Heggem ha condiviso la zona centrale della difesa con il connazionale Helland, formando una coppia totalmente norvegese nelle sfide d’esordio contro Lazio e Atalanta. Successivamente, nelle gare contro Sassuolo e Napoli, il partner di reparto si è trasformato nel belga Arthur Theate.
Ma la vera svolta si è consumata con l’esonero di Tedesco e l’arrivo di Palladino in panchina. Il nuovo tecnico ha immediatamente rivoluzionato l’assetto tattico, abbandonando la difesa a quattro e schierando una linea difensiva a tre. Nel quinto turno contro il Torino, proprio Helland e Theate hanno avuto il compito di affiancare Heggem, mentre nella sesta giornata contro il Lecce si è visto un terzetto del tutto inedito insieme a Casale e Darmian.
Verso il match contro l’Inter
In vista dell’imminente e delicatissima sfida di domani contro l’Inter, un interrogativo sorge spontaneo: chi, se non lui, rappresenta la garanzia assoluta del reparto? In mezzo a tanti dubbi di formazione, il nome del centrale scandinavo è l’unico certo nella difesa a tre. Con ogni probabilità, il tecnico Palladino deciderà di riproporre proprio il tridente difensivo d’esordio visto contro il Torino, composto da Heggem, Helland e Theate. Una formula che promette di coniugare la forza fisica del gigante norvegese alla freschezza dei suoi compagni, pronta a fare da scudo contro le incursioni nerazzurre.
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