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Bologna, il cantiere di Tedesco è ancora aperto

Avvio in salita per il Bologna di Tedesco: attacco a secco e 3 sconfitte in 4 gare, ora cerca il riscatto contro il Torino prima della sosta

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Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Tedesco in panchina per Bologna-Lazio (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

L’avvio di stagione ha messo il Bologna di fronte ad una realtà faticosa. Il club rossoblù, infatti, si trova a fare i conti con un periodo di “carestia” sia in termini di spirito che di numeri. È innegabile che le statistiche attuali richiedano una rapida inversione di tendenza: sono 13 le sconfitte collezionate fin qui nell’anno solare 2026, di cui ben 3 arrivate in questo inizio di stagione. Non solo le sconfitte: il dato che più fa riflettere è quello che proviene dal reparto d’attacco. Il Bologna non ha segnato in 3 gare su 4, incassando sempre almeno un gol.

Bologna, falsa partenza

Come fotografato da Bruno Bartolozzi su Stadio, se con Lazio e Atalanta l’atteggiamento era parso positivo, contro Sassuolo e Napoli è sembrata mancare la giusta convinzione. Sulle corsie laterali, la difesa rossoblù è andata in affanno, mentre in fase offensiva un generoso Piccoli è rimasto troppo isolato rispetto ai compagni. A centrocampo, lo spirito di sacrificio di Ferguson e Pobega non è bastato.

Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)

Il cantiere tattico

Tante le fatiche fisiologiche, anche figlie di un mercato estivo che ha visto pilastri fondamentali abbandonare la barca del Bologna. Ad oggi, la squadra di Domenico Tedesco è ancora un cantiere aperto. Servirà tempo ai nuovi innesti per assimilare a pieno i principi di gioco, ma prima vanno definiti. Passare di esperimento in esperimento sarà il modo giusto per trovare la quadra? Una risposta che solo il tempo può dare, ma il campionato non aspetta.

Obiettivo Bologna: ritrovare l’identità

La sfida di sabato contro il Torino rappresenta un crocevia molto importante per il Bologna. Sarà l’ultimo appuntamento prima della sosta nazionali e l’ideale sarebbe tornare con qualche punto in più in tasca. Un’ottima occasione per dimostrare ai tifosi rossoblù che il cuore di questa squadra batte ancora.

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1 Commento

1 Commento

  1. SANDRO BRIGNANI

    15 Settembre 2026 at 10:02

    Dopo Motta, il Bologna è andato sempre peggiorando. Anche se con Italiano si è vinto la Coppa Italia, per quello che si è visto in campo, c’era ancora l’ombra positiva dell’ex allenatore. Inoltre la Società ha sempre “smontato” i reparti vendendo il meglio, anziché costruire intorno ai punti fermi di un reparto i necessari rinforzi, come farebbero Società che vogliono consolidare un valore e una posizione dignitosa nei vari impegni . Ciò che si nota in campo è una mano del tecnico, poco efficace, male applicata dai giocatori e soprattutto la netta sensazione di giocatori di buon livello privati del loro genio sacrificato a schemi stantii e improduttivi. Lo stesso si può notare in altre squadre con un passato importante, ma a noi interessa e sta a cuore il Bologna.

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