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Lezioni di Tarozzi – Se perdi 3 volte su 4 per 1 a 0

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Andrea Tarozzi (© 1000 Cuori -Rossoblù - Napoli)

Le prime immagini di Sky su Napoli-Bologna ci inviano un abbraccio fra  l’anziano allenatore (Massimiliano Allegri) e quello giovane (Andrea Tarozzi). Sembrerebbe un pomeriggio di passione e soddisfazione, ma non sarà così.

La novità, se così la vogliamo chiamare, è quella che Tedesco schiera fra i pali: Pessina, invece che Skorupski. Storie di ritardi, di regolamenti interni che devono essere sempre rispettati. Ma Tedesco, espulso contro Sassuolo, avrebbe visto la partita dall’alto, lasciando a Tarozzi il compito di dirigerla dal basso, in panchina, Così il giovane Andrea (Tarozzi) si è  ritrovato catapultato come prima guida al Maradona (Napoli), al cospetto di oltre 40mila spettatori. D’accordo tutti di fede azzurra, ma sempre un grande palcoscenico su cui debuttare. Il giovane Andrea non sembrava avere titubanze, in alto il maestro Tedesco a guidare, lui in basso a ragionare con la squadra. I primi 45 minuti di Napoli-Bologna gli dicevano anche bene, con un gol annullato a Theate, un fuorigioco di pochi centimetri che il  Var aveva cancellato. Il primo gol di testa in questa stagione del neo arrivato belga rimaneva soltanto una pia illusione. Ma la realtà dei fatti raccontava che il Bologna faticava a pungere e ad essere squadra che comanda il gioco, come invece avrebbe dovuto essere. Almeno nelle idea di gioco che ha Tedesco. Ma il peggio doveva ancora venire.

I secondi 45 minuti di Andrea Tarozzi a Napoli

E la fatica ad essere squadra la si  è vista soprattutto nel secondo tempo, dove l’undici rossoblù risultava poca cosa di fronte ad un Napoli non irresistibile. Un Bologna impalpabile, fumoso, a tratti stanco e privo di quell’energia che dovrebbe attanagliare la squadra del nuovo mister. Il gol di Lobotka non è stato il frutto di un assedio prolungato: sicuramente il Napoli è stato superiore, ma nulla di così eclatante da giustificare il vantaggio. Intanto Andrea Tarozzi provava a mettere qualità nella squadra con alcune sostituzioni (Libra, Odgaard, Mbangula, Enem per Moro per Bernardeschi, Cambiaghi, Pobega, Piccoli e Amondarain). Ma il risultato è stato tanta poca energia, tanta confusione contro un Napoli assolutamente non irresistibile. E con un solo punto la classifica si fa grigia.

Quindi, cosa si fa? Sabato c’è il Torino di Abate, poi una lunga sosta. Speriamo che siano stati i carichi enormi di lavoro a costringere la squadra a mostrare questi spettacoli non certo esaltanti. Perdere per 3 volte su 4 per 1 a 0 ha sicuramente una concausa nel mercato “del fuori tutto” lo dimostra su quanto visto in campo. E siamo sicuri che la dirigenza ha visto la nostra stessa partita.

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