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La Supercoppa e i tifosi rossoblù: questione di principio

La Supercoppa porta Bologna e Inter lontano dall’Italia: un contesto che divide i tifosi e accende le proteste.

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Coreografia tifosi Bologna per Bologna-Brann (squadra contro cui giochermo a febbraio 06-11-2025 (@Damiano Fiorentini)
Coreografia tifosi Bologna per Bologna-Brann 06-11-2025 (© Damiano Fiorentini)

Il Bologna torna a incrociare il destino dell’Inter, stavolta lontano dall’Italia. Dopo aver lasciato il segno in campionato, togliendo ai nerazzurri due scudetti negli ultimi anni, i rossoblù provano ora a colpire anche su un palcoscenico diverso da quello italiano. Venerdì, a Riyad, andrà in scena la semifinale di Supercoppa Italiana, che può aprire la porta a un’importante finalissima. Ma questo importante evento ha riscosso anche non poche perplessità.

Bologna-Inter: una semifinale di SuperCoppa che non scalda Riyad

Il confronto tra Bologna e Inter, però, non è esattamente la partita che si aspettavano gli organizzatori sauditi. I numeri della biglietteria sono esplicativi: mentre l’altra semifinale tra Napoli e Milan ha già registrato il tutto esaurito, per la gara dei rossoblù si prevede un’affluenza attorno ai 15-16 mila spettatori. I biglietti ancora disponibili difficilmente verranno venduti senza un ricorso massiccio agli omaggi: un interesse che non si accende in territorio arabo. Non è un caso se la presenza del Bologna non generi lo stesso entusiasmo di Inter, Napoli o Milan: la squadra rossoblù non è considerata “blasonata” all’estero come le altre, e di conseguenza l’evento perde parte del suo effetto mediatico.

Il no della curva e un tifo ridotto

Sugli spalti mancherà anche una parte storica del tifo bolognese. I gruppi organizzati della curva Andrea Costa hanno scelto di non seguire la squadra in Arabia Saudita, annunciando il boicottaggio del torneo. Una presa di posizione netta, motivata dalla volontà di non sostenere un evento percepito come distante dai valori tradizionali del calcio e legato soprattutto a logiche economiche del “prodotto globale”. Alla fine, saranno circa 400 i tifosi rossoblù presenti all’Al Awwal Park.

Bologna, questa SuperCoppa è davvero Calcio?

Nonostante in palio ci sia una coppa prestigiosa e una semifinale di Supercoppa Italiana, i tifosi hanno preferito rispettare i propri principi piuttosto che partecipare a un evento percepito come distante dai valori autentici del calcio. Dietro questa scelta non c’è semplice protesta, ma una dichiarazione d’intenti: per la curva rossoblù il calcio non può essere ridotto a spettacolo da consumare e a strumento di profitto. L’assenza a Riyad è una presa di posizione contro la trasformazione di uno sport popolare in una macchina mediatica e commerciale, dove l’attenzione è guidata più dall’appeal internazionale dei club che dal cuore dei tifosi o dal gioco stesso.

Ma per la curva Andrea Costa, questa è una questione di principio: rinunciare a una partita così importante diventa un modo per proteggere ciò che resta autentico nello sport, difendere la passione dei tifosi e rifiutare la logica del calcio trasformato in merce. In altre parole, il vero calcio, quello che muove le emozioni, non vuole essere piegato alle leggi del profitto.

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