Seguici su

Bologna FC

Bologna, l’hai fatta grossa!

Clamoroso successo del Bologna che batte il Milan a San Siro con una prova di altissimo livello. Qui raccontiamo il ‘film’ del match

Pubblicato

il

Tommaso Pobega e Federico Bernardeschi esultano per il momentaneo 1-0 in Bologna-Inter (© Damiano Fiorentini)
Tommaso Pobega e Federico Bernardeschi esultano per il momentaneo 1-0 in Bologna-Inter (© Damiano Fiorentini)

Quattro gol, tre punti e una tripletta. Successo straordinario del Bologna che in trasferta alla scala del calcio di Milano, abbatte il Milan sotto i colpi di quel Mbangula, oggetto fin qui misterioso, che si presenta ai tifosi rossoblù con un hat trick che profuma di storia da almanacco. La vittoria, imprevedibile, è resa ancor più impronosticabile dall’andamento del match. Palladino opta per un cambio modulo offensivo: 3-4-3, invece dell’oramai consueto 3-4-2-1. Ma più del tatticismo, cambiano gli interpreti. Fuori Miranda e Cambiaghi. Nonostante la spina dorsale della fascia sinistra sia mutata, i rossoblù partono con il piglio giusto. Dopo sei giri di lancetta dell’orologio, Zortea inventa, Odgaard manca l’appuntamento con la rete. È il preludio. Passano due minuti scarsi e Mbangula insacca in rete un’altra iniziativa personale di Nadir. Bologna feroce e concreto. La squadra sembra essere un’altra, anche rispetto alle trasferte vittoriose di Lecce e Cagliari.

Il patatrac

Poi Theate la combina grossa. Una sua leggerezza permette il risveglio del Milan, fin lì inconsapevole sfidante di giornata. Alphadjo Cisse non stupisce più e conclude in rete sull’assist di Hutchinson. Da lì in poi il pallino del gioco passa in mano ai rossoneri: giro palla lezioso, lento e sterile che non produce pericolosità dalle parti di Skorupski. Tuttavia, il sorpasso rossonero è dietro l’angolo. Altra accelerazione dell’inglese ex Nottingham Forest e palla che scappa sia a lui che alla difesa rossoblù, ma non alla furia di Tomori che si inserisce e calcia in malo modo. Sulla traiettoria sballata dell’inglese si avventa ancora Cisse, che sigla la prima doppietta di giornata. Qui il Bologna fatica a reagire; dolente e incerottato rinuncia alle caratteristiche che fin lì avevano premiato l’uscita milanese: verticalizzazioni efficaci e brillanti, coraggio nelle scelte ed equilibrio nelle posizioni.

Bologna – La gloria della seconda frazione

Il secondo tempo differisce enormemente dal primo. Il Bologna ha un piglio diverso rispetto agli ultimi 25′ minuti della prima frazione. Mbangula e Bernardeschi invertono le rispettive posizioni e i rossoblù attaccano cercando negli spazi i movimenti del falso nueve Jens Odgaard. Il Milan cerca di indirizzare il match, senza però capire quale spallata possa abbattere la formazione di Palladino. Il tecnico del Bologna ha altre idee: rivolta la formazione al 59esimo minuto di gioco; dentro Cambiaghi, Miranda e Vitik. Il Milan scherza sul filo del rasoio, il Bologna ci marcia sopra. Miranda con la specialità della casa, pesca la sfortunata deviazione di Bartesaghi che consegna il pareggio parziale all’ora di gioco. Due minuti più tardi il definitivo sorpasso bolognese. Il centrocampo ingabbia le linee di gioco rossonere: da qui il recupero palla, la veloce verticalizzazione verso Cambiaghi che galleggia tra le linee e serve Miranda. Il terzino spagnolo, dopo un rapido sguardo, serve Mbangula in mezzo all’area avversaria che con il controllo salta due avversari e incrociando il destro, deposita sotto la traversa il sorpasso del Bologna. Sartori e Fenucci, beccati dalle telecamere, gongolano in tribuna, mentre la tavola imbandita dai rossoblù si arricchisce.

Il diavolo prova a fare la voce grossa, ma le occasioni migliori sono ancora di marca bolognese. Di più: la squadra di Palladino dimostra carattere e solidità nel mantenere equilibrio anche dopo la gioia incontenibile. Il 2-4 definitivo è un sussulto che genera i titoloni del giorno dopo. Altro recupero e immediata verticalizzazione: Odgaard scappa sulla linea del fuorigioco e dopo una breve conduzione serve a Mbangula un pallone da non cestinare. Il belga non tradisce le speranze e firma la sua storica tripletta, nella serata che avrebbe dovuto celebrare il suo primo sigillo. Il calcio è strano, ma l’imprevedibilità è ciò che lo rende lo sport più inconcepibile del globo.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *