Seguici su

Bologna FC

Bologna, il paradosso del Dall’Ara

La squadra di Italiano rende molto meglio lontano da casa: in trasferta i numeri parlano di zona Europa, mentre al Dall’Ara il rendimento è sorprendentemente più basso.

Pubblicato

il

Stadio Dall'Ara, panoramica (©Damiano Fiorentini)
Stadio Dall'Ara, panoramica (credits Damiano Fiorentini)

Il Bologna sta vivendo una stagione segnata da un curioso paradosso, come dimostrano anche i numeri. La squadra guidata da Vincenzo Italiano ha appena infilato cinque vittorie consecutive che hanno rafforzato la sua posizione in classifica e portato maggiore serenità anche al tecnico. Eppure resta un interrogativo difficile da spiegare: perché i rossoblù si esprimono meglio lontano da casa che davanti al proprio pubblico? Una situazione che sembra capovolgere quella che, nel calcio, è considerata quasi una regola non scritta.

Il rendimento del Bologna lontano dal Dall’Ara

Se si osservano i numeri del campionato, il comportamento del Bologna in trasferta è sorprendentemente positivo. Dei 39 punti conquistati finora, ben 22 sono arrivati fuori dal Dall’Ara. La media è di 1,57 punti a partita, un dato che colloca i rossoblù al sesto posto nella classifica del rendimento esterno, dietro soltanto a Inter, Milan, Napoli, Como e Roma.

Un piazzamento che racconta di una squadra capace di raccogliere punti con continuità lontano dai propri tifosi, tanto da essere una formazione da piena corsa europea. Ma allora perché questo rendimento non si ripete anche tra le mura amiche?

Verso Bologna-Napoli

Bologna-Napoli Stadio Dall’Ara, Damiano Fiorentini per 1000 Cuorirossoblù

Al Dall’Ara il Bologna fatica

Il confronto con le partite giocate nello stadio di casa evidenzia un quadro molto diverso. Al Dall’Ara il Bologna ha conquistato 17 punti, con una media di 1,31 a partita, numeri che lo collocano soltanto all’undicesimo posto nella classifica del rendimento casalingo. In questa graduatoria i rossoblù sono addirittura superati da squadre come Sassuolo, Lazio e Udinese, club che invece nella classifica generale inseguono la squadra di Italiano.

Il risultato è una doppia identità evidente: fuori casa il Bologna viaggia con il passo delle squadre di vertice, mentre davanti ai propri tifosi il rendimento è più simile a quello delle formazioni della parte destra della classifica.

Lo stesso copione anche in Europa

Questa differenza non riguarda solo il campionato. Anche nel percorso europeo la squadra rossoblù mostra una tendenza molto simile.

Nelle partite casalinghe di Europa League il Bologna ha battuto il Salisburgo e il Brann (nello spareggio per gli ottavi), mentre ha pareggiato contro Friburgo, ancora contro il Brann nella fase campionato e con il Celtic.

Lontano da Bologna, invece, il rendimento è stato ancora più convincente. Dopo la sconfitta all’esordio sul campo dell’Aston Villa, i rossoblù hanno ottenuto una serie di vittorie sui campi di Steaua, Celta, Maccabi e ancora Brann.

Il risultato è una media punti di 1,8 al Dall’Ara contro il 2,6 nelle trasferte europee. Numeri che rafforzano l’idea di una squadra più a suo agio lontano da casa.

Brann-Bologna (© Bologna FC 1909)

Brann-Bologna (© Bologna FC 1909)

Il confronto con la scorsa stagione

Questa situazione diventa ancora più sorprendente se si guarda al recente passato. Nella stagione precedente lo stadio Dall’Ara era stato quasi una roccaforte: in campionato la media punti casalinga era stata 1,95, mentre quella in trasferta si fermava a 1,32. In altre parole, il Bologna aveva costruito gran parte dei propri risultati proprio davanti ai propri tifosi. Perché ora la situazione sembra essersi ribaltata?

La domanda che resta aperta

La questione rimane senza una risposta precisa. Lo stesso Italiano ha ammesso di non avere una spiegazione chiara quando gli è stato chiesto il motivo di questo andamento così particolare.

Intanto il calendario offre una nuova occasione: domenica al Dall’Ara arriverà il Verona, che è la squadra con meno punti conquistati in trasferta, appena 8 in 14 partite lontano dal Bentegodi.

Sarà l’occasione giusta per cambiare la tendenza e dare continuità alla vittoria di misura ottenuta il 23 febbraio contro l’Udinese? Oppure il mistero del Bologna a due velocità continuerà a far discutere? Per ora la risposta resta sospesa, proprio come il sonno del suo allenatore.

Fonte: Il Resto del Carlino, Massimo Vitali 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *