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Bologna, il Mondiale incombe nella testa dei giocatori

Per il Bologna sono le ultime quattro partite, per sei giocatori sarà il preludio al Mondiale: come influirà questo sul finale dei Rossoblù?

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Lewis Ferguson a contrasto durante Bologna-Roma (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)
Lewis Ferguson (© Damiano Fiorentini)

Quattro partite, un mese. Il Bologna e la Serie A vanno verso la conclusione di questa stagione che ha portato sicuramente delle soddisfazioni ma anche tanti spunti di riflessione. I Rossoblù vogliono chiudere al meglio il campionato, e l’obiettivo è quello di rimanere almeno all’ottavo posto. Nelle prestazioni degli interpreti – almeno sei – però, c’è un tarlo che si sta instaurando sempre di più: il Mondiale. Come affronteranno le ultime partite? Tutto sul campo oppure in gestione?

Bologna, un Mondiale per sei

Jhon Lucumì, Torbjørn Heggem, Martin Vitik, Remo Freuler, Lewis Ferguson e Nikola Moro. Tre centrali e tre centrocampisti di questo Bologna che, senza quasi ombra di dubbio, sbarcheranno negli USA con le proprie nazionali per giocare il prossimo Mondiale, come sottolinea Massimo Vitali su Il Resto del Carlino. E questa, per i Rossoblù, è sicuramente una buona notizia, in generale. L’unico “ma” rimane: come affronteranno queste ultime quattro partite prima della fine?

I rischi di infortuni sono dietro l’angolo, e lo si vede in tutte le altre squadre. Nessuno vuole perdere l’aereo direzione America, ma nessuno può nemmeno riposare del tutto: in primis, e l’unico motivo valido, è proprio per l’obiettivo del Bologna. Ma, a Lewis Ferguson, il Capitano, tornerà in mente il suo grave infortunio del 2024, con conseguente Europeo saltato. E, magari, l’intensità questa volta potrebbe essere meno, per evitare lo stesso epilogo.

Titolari e speranze

Un Mondiale è un Mondiale: titolare o in gruppo, nessuno vuole perderselo. Ma, nella realtà dei fatti, conta molto anche questo dettaglio. Il già citato Ferguson sa di essere praticamente un titolare della Scozia, così come Lucumì e Freuler, pilastri inamovibili rispettivamente di Colombia e Svizzera. Per loro i minuti sono praticamente garantiti, e vorranno arrivare al meglio sia fisicamente e sia mentalmente: in questo caso, confermare l’obiettivo con il Bologna aiuterebbe di certo.

C’è chi, invece, se li deve guadagnare un po’ di più questi minuti al Mondiale, come Heggem e Vitik. I due centrali Rossoblù sono nelle rotazioni dei propri CT, con anche ampio minutaggio, ma sanno di non avere il posto certo, e quindi dovranno dimostrare in questo mese di arrivare al meglio, così come Nikola Moro. Il numero 6 Rossoblù, con anche l’infortunio di Modric (che però ci sarà), dovrà arrivare al meglio in America perché sa di avere grandi chance di giocare. Insomma, questo Mondiale è un tarlo totalmente comprensibile, ma come influirà sulle ultime quattro partite del Bologna?

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