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Calciomercato Bologna, contratti in scadenza: chi parte e chi resta

Addii eccellenti e tagli agli esuberi: il piano di Sartori per snellire il monte ingaggi e rimestare i ranghi felsinei, tra scadenze contrattuali e riscatti da operare.

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Remo Freuler
Remo Freuler al termine di Milan-Bologna 1-0 (©Bologna FC 1909)

La stagione degli uomini di Italiano volge a un plumbeo tramonto e, con essa, entrano nel vivo le grandi manovre del calciomercato del Bologna: il 30 giugno giungono infatti al termine i contratti di diversi protagonisti in rosa

Tra colonne portanti del calibro di Freuler e De Silvestri e meteore che hanno orbitato attorno ai colori rossoblù senza quasi mai incidere come Joaquin Sosa, analizziamo le strategie della società per affrontare quella che si preannuncia un’imminente rivoluzione estiva.

Remo Freuler

Come noto da qualche tempo, il metronomo del centrocampo felsineo non è intenzionato a rinnovare, nonostante i tentativi reiterati di Sartori di trattenerlo.

Difficile dire se sia una questione puramente economica o anagrafica: a 34 anni compiuti, Remo, che percepisce €1,85 milioni lordi annui, potrebbe essere a caccia dell’ultimo contratto pesante della carriera.

È ancora presto per decifrare il suo futuro, ma alla finestra per lui sarebbero vigili la Roma di Gasperini e la Juventus di Spalletti, pronte ad approfittare.

Lorenzo De Silvestri

Uomo spogliatoio e capitano in carica, il suo impiego in questa stagione è andato via via scemando: al momento sono appena 340 i minuti giocati, distribuiti in 10 presenze.

Il rinnovo appare dunque un’ipotesi remota per il terzino romano che, a 37 anni, si trova davanti a un bivio: portare la propria esperienza altrove o decidere di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo.

Con il suo addio e quello di Freuler, il Bologna perde due dei leader della squadra che ha ottenuto i successi storici dell’ultimo triennio.

Charalampos Lykogiannis

La questione attorno al terzino greco è complessa. Infatti, nonostante il suo contratto scada il 30 giugno 2026, l’accordo prevede un rinnovo automatico unilaterale condizionato al raggiungimento delle 20 presenze stagionali da titolare.

Tuttavia, al momento le condizioni non sussistono e, con sole quattro gare ancora da disputare, il verdetto è matematico: il traguardo delle 20 presenze da titolare è irraggiungibile, poiché il conteggio è fermo a quota 12 (su 18 apparizioni totali).

La dirigenza non si è ancora fatta sentire, ma è probabile che possa aspettare la prossimità della scadenza per decidere se ritrattare i termini del contratto, che pesa per poco meno di un milione lordo, o imboccare la via della separazione a parametro zero.

Joao Mario

Nonostante le due operazioni siano slegate, il destino di João Mário si incrocia con quello di Emil Holm sull’asse Torino-Bologna.

Il portoghese è approdato sotto le Due Torri in prestito secco a gennaio, mentre Holm ha fatto il percorso inverso in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro (più 3 di bonus).

Dopo un avvio in sordina, entrambi ultimamente hanno visto risalire le proprie quotazioni nei rispettivi club, nonostante per João Mário si attenda proprio oggi l’esito degli esami strumentali dopo il risentimento alla coscia sinistra accusato contro la Roma.

Se la Juventus appare ora intenzionata a esercitare il riscatto dello svedese, il Bologna si troverà a dover rinegoziare l’acquisto del portoghese. Il nodo cruciale resta il contratto: i 3,70 milioni di euro lordi percepiti dal giocatore sono considerati una cifra un po’ troppo onerosa dalla dirigenza rossoblù, che punterebbe a una revisione al ribasso o a un nuovo prestito per rendere l’operazione sostenibile.

Simon Sohm

Il centrocampista svizzero è arrivato a gennaio, prelevato dalla Fiorentina con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro

La cifra è importante e obbliga la dirigenza felsinea a una valutazione profonda. Sebbene il suo rendimento a sprazzi sia stato buono, Sartori dovrà decidere se investire una fetta così consistente del budget estivo per trasformare il suo prestito in un acquisto a titolo definitivo o se virare su profili differenti per la mediana del futuro.

Kevin Bonifazi

La situazione di Kevin Bonifazi è emblematica della profonda epurazione che la rosa necessita in vista del mercato. Tornato a gennaio dal prestito al Lecce, dove non ha lasciato il segno, la sua ultima presenza con la maglia del Bologna risale addirittura al 31 ottobre 2023.

A 29 anni il suo contratto è un macigno: 1,85 milioni di euro lordi l’anno per, sostanzialmente, non calcare il campo.

Un addio a fine stagione non è solo probabile, ma sembrerebbe la soluzione più logica.

Joaquin Sosa

Il difensore uruguaiano, di proprietà del Bologna dal 2023, è reduce da una girandola di prestiti che lo ha visto transitare tra Dinamo Zagabria, CF Montréal, Reggiana e Independiente Santa Fe, fino all’attuale esperienza in Cile con la maglia del Colo-Colo.

A 24 anni, il centrale mancino rappresenta un investimento che non ha mai trovato fortuna a Casteldebole. Come già evidenziato per Bonifazi, la totale assenza di considerazione da parte dello staff tecnico è il chiaro preludio a un addio definitivo al termine della stagione.

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