Bologna FC
Bologna-Monza 2-1, Palladino: «Partita sporca, ma che fame. Skorupski ci ha salvati»
Le dichiarazioni di Raffaele Palladino al termine di Bologna-Monza 2-1. L’analisi del match e l’elogio a Skorupski. Su Odgaard: «Migliore in campo oggi»
Al termine della sfida tra Bologna e Monza, chiusa sul risultato di 2-1 nel giorno del Centenario dello Stadio Renato Dall’Ara, il tecnico rossoblù Raffaele Palladino si è presentato ai microfoni per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi.
Il mister si è presentato ai microfoni di DAZN e nella successiva conferenza stampa per fare il punto sulla squadra dopo i tre punti fondamentali.
Palladino: «Il Bologna è di tutti. Orsolini? Volevo dargli minutaggio»
Ai microfoni della tv, l’allenatore ha subito chiarito il motivo del lungo abbraccio a Riccardo Orsolini, rimasto inizialmente fuori dall’undici titolare per ragioni tecniche. «Sì, Orsolini è rientrato questa settimana, ha fatto un giorno d’allenamento e volevo dargli un po’ di minutaggio alla fine. Bernardeschi lì davanti ha fatto un grande lavoro e ho preferito mettere una punta più di peso».
Raffaele Palladino (© Damiano Fiorentini)
Riguardo all’emozionante esultanza di gruppo sotto la Curva Andrea Costa, Palladino ha ammesso di essersi lasciato trasportare dalla magia dello stadio: «Ai ragazzi a fine partita ho detto che non vedevo l’ora di sentire questa musica bella. Mi raccontavano sempre di queste emozioni, che andavano a cantare e a esultare sotto la curva. Io mi sono lasciato trasportare.
Ho voluto che venissero tutti perché il Bologna è di tutti, di tutta questa società e di questi ragazzi che lavorano con grande serietà. Abbiamo bisogno di tutti».
Palladino a DAZN: «Mbangula fuori? Voglio competizione sana e meritocrazia»
Interpellato sul grande sacrificio di Jens Odgaard, vero collante del reparto avanzato, il mister non ha nascosto la sua ammirazione per l’attaccante: «Odgaard è un po’ adattato perché nasce più come trequartista. Ha dato disponibilità a fare quel lavoro, riesce ad essere sia un giocatore di raccordo sia un punto di riferimento. Credo che sia stato il migliore in campo oggi, nonostante un problemino a un adduttore».
Jens Odgaard (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblu)
Spazio anche alla sorprendente panchina iniziale per il giovane Mbangula, una scelta motivata dalla ferrea volontà di alzare l’asticella durante la settimana: «Il mio obiettivo era creare una competizione sana e fatta di meritocrazia. Io sono arrivato per decidere e incidere, poi posso sbagliare e mi prendo la responsabilità, ma loro sanno che io l’opportunità la do a tutti.
Come non eravamo scarsi un mese e mezzo fa, non siamo diventati fenomeni oggi. L’obiettivo è cercare di creare una mentalità e un’identità molto chiara».
Palladino: «Partita sporca, ma ci siamo adattati. Skorupski decisivo»
In sala stampa, Palladino ha analizzato l’andamento tattico del match, soffermandosi anche sull’arbitraggio: «Peccato per la direzione di gara, la partita poteva essere anche più bella e più piacevole. Invece si è arrivati a fare una partita sporca, e i calciatori ci sono andati dietro.
Quando si lamentano tutte e due le squadre vuol dire che c’è qualcosa che non va nella direzione. Ma ci siamo adattati e abbiamo tirato fuori qualcosa che ancora non avevo visto. I cambi hanno dato grande energia».
Casale, Skorupski, Ferguson e Pobega entra in campo per Bologna-Inter (© Damiano Fiorentini)
Inevitabile, poi, una menzione d’onore per Lukasz Skorupski, autore del fondamentale rigore parato nel finale che ha blindato la rimonta rossoblù: «Per quanto riguarda Skorupski sono contento e oggi è stato determinante, è un ragazzo che ha sofferto tanto il primo mese ma oggi ci ha salvato.
È un bel segnale da parte sua parare il rigore sotto la curva. Siamo davvero molto felici, lo ringraziamo perché meritava una soddisfazione del genere».
Palladino dopo Bologna-Monza: «Vitik difensore forte»
A livello difensivo, sono arrivati elogi convinti per il nuovo acquisto Martin Vitik, schierato a sorpresa dal primo minuto nel terzetto arretrato: «Vitik oggi ha dimostrato di essere un difensore forte. Me l’aveva dimostrato negli allenamenti e oggi l’ho messo dall’inizio: ha dimostrato davvero grande personalità e carattere».
Il mister ha anche risposto con orgoglio a chi gli chiedeva se si sentisse un allenatore sottovalutato. «Io sinceramente non penso di essere sottovalutato. Negli ultimi quattro anni ho sempre cercato di fare del mio meglio e i risultati sono arrivati. Se sono qui a Bologna è perché probabilmente merito di stare qui».
La mia ambizione è sempre crescere, non mi fermerò mai, sono malato di questo lavoro e continuerò a lavorare tanto. Oggi il mio obiettivo è il Bologna, sono venuto qua per un progetto importante».

Raffaele Palladino (© Damiano Fiorentini)
Palladino sull’accoglienza a Bologna: «La piazza apprezza le persone umili»
Sull’incrocio contro il Monza e su un possibile consiglio al collega Juric, Palladino ha preferito mantenere un profilo basso, concentrandosi sull’accoglienza ricevuta a Bologna: «A Jurić non posso dare consigli perché lui è più bravo e più esperto di me.
Come sono stato accolto a Bologna? Benissimo, questa piazza apprezza le persone umili e che lavorano, e io non sono uno che fa proclami e che non si autoesalta».
Infine una chiosa sul Monza di Galliani e Berlusconi: «Berlusconi voleva costruire un Monza di altissimo livello. Aveva una bellissima ambizione, poi purtroppo è venuto a mancare ed è un peccato davvero».
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