Bologna FC
Bologna, i numeri parlano “in positivo”: quale sarà il margine di manovra da qui alla fine?
Una sessione di mercato che si chiuderà con il segno “più” per il Bologna già da ora: questo permetterà più margine per le ultime settimane? Non è da escludere
Difficile fare i conti in tasca a qualcuno, soprattutto se quel “qualcuno” riguarda il calciomercato del Bologna. Un calciomercato che, come hanno visto tutti, ha dovuto “portar via” un paio di elementi di spessore: per loro volontà, ma anche per esigenze di bilancio. Ed era inevitabile, soprattutto senza i soldi delle competizioni europee. Ora, però, l’orizzonte da questo punto di vista è più chiaro, e i Rossoblù chiuderanno sicuramente in positivo: quanto inciderà questo nelle ultime settimane?
Un calciomercato del Bologna da segno più
A riportare i numeri quasi esatti di questa sessione di calciomercato del Bologna, tra entrate e uscite, è Claudio Beneforti, sull’edizione odierna del Corriere dello Sport – Stadio. Un elenco che riassume quelle che, nei tanti discorsi in quel di Casteldebole, erano state le discussioni tra gli uomini al vertice della piramide: senza Europa, il saldo dovrà essere comunque positivo. Con tutto quello che avrebbe comportato.
Ci sono, su tutti, come riportato dallo stesso Beneforti, i 35 milioni di Castro alla Roma e i 20 di Lucumì alla Juventus. Poi, seguono le operazioni minori, sul quale si deve porre l’accento su Giovanni Fabbian: i 15 milioni del riscatto sono finiti in questo esercizio o nel passato? In realtà, poco importa a livello del ragionamento. Le cosiddette operazioni minori sono: 1 milione dal Colonia per il prestito di Dallinga e 1 dal Sassuolo per quello di Dominguez. Contando gli arrivi di Amondarain per 8,5 milioni di euro e di Alhassane per 3,5 milioni, il saldo, con i soldi di Fabbian, è sopra di 45 milioni.
Si può fare
Celeberrima citazione a Frederick Frankenstein, ma che vale anche per il calciomercato del Bologna: quello delle scorse settimane, e quello delle ultime. Si, perché tutto questo dovrà avere certamente risposte sul campo – e qualcuno dirà, forse anche giustamente, che al momento non ci sono. Ma, per due attaccanti usciti, ne sono entrati due dei quali uno la società valuterà in questa stagione, come Dovbyk. Per un centrocampista uscito come Freuler ne è entrato uno come Amondarain, e per un Sohm partito c’è un El Azzouzi rientrato.
Insomma, l’unico vero “neo” è la partenza di Lucumì: il colombiano era, altrettanto ovviamente, fin troppo importante per gli equilibri della squadra. Mancano però due settimane, e il Bologna non è assolutamente fermo, anzi: sta valutando quale sia il profilo adatto, anche in base alle occasioni, come tutte le squadre. Il saldo positivo, però, può permettere qualche margine di manovra in più? Probabilmente sì, anche se nessuno si deve aspettare spese pazze…e tutte subito. Quello che è certo è che il mercato Rossoblù, soprattutto in entrata, non è finito qui.
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