Bologna FC
Bologna-Palermo: l’unico precedente in Coppa Italia è una finale
Ripercorriamo il confronto di 52 anni fa in Coppa tra rossoblu e rosanero
Lo sappiamo da diverse settimane: la prima gara del Bologna nella Coppa Italia di questa stagione sarà in casa contro il Palermo. Qualche giorno fa, peraltro, è stato stabilito anche l’orario dell’incontro, che si terrà al Dall’Ara martedì 15 dicembre alle ore 21.
Il match offre spunti interessanti, su tutti il ritorno al Dall’Ara di Pippo Inzaghi, ex guida felsinea con più ombre che luci. Ma ci sarà anche il saluto di Mattia Bani, ex apprezzatissimo nella Dotta, oltre alla seconda di Pohjanpalo al Dall’Ara, dopo quel secco 3-0 subito da capitano del Venezia. Da allora è cambiato molto, sia in Emilia sia in Sicilia. Insomma, la sfida va presa con le pinze, anche se il sorteggio è stato relativamente clemente.
Il precedente illustre
Pur avendo vissuto quasi sessanta sfide nei campionati italiani di Serie A e B, Bologna e Palermo si sono incrociate in Coppa soltanto una volta prima d’ora. E, per i tifosi felsinei più esperti, quel match dev’essere uno dei ricordi più felici in assoluto. Basterebbe ricordare la stagione, quel glorioso 1973/74, oppure, in ausilio ai più smemorati, lo scenario. Quello Stadio Olimpico di Roma che spesso nella storia ha sorriso ai rossoblu. Dallo spareggio scudetto contro l’Inter alla finali di Coppa vinta dai ragazzi di Italiano, passando per quel 23 maggio che vi stiamo per raccontare.
Il cammino del Bologna
I più giovani non lo sapranno, ma all’epoca la Coppa Italia si apriva con dei gironi eliminatori. Al Bologna toccarono Napoli, Avellino, Reggiana e Genoa, mentre i rosanero sfidarono Bari, Hellas, Perugia e Fiorentina. Entrambe le graduatorie promettevano un solo posto tra le ultime sei e, come volle il destino, entrambe le squadre faticarono fino all’ultima giornata per raggiungere il traguardo. I rossoblu, allora guidati da Pesaola, arrivarono addirittura a pari punti e differenza reti con il Napoli, spuntandola grazie al pareggio di Reggio Emilia.
L’ultimo girone
Il secondo raggruppamento, quello che regalava i due biglietti per la finale di Roma, ha regalato al Bologna tre viaggi in terra lombarda. Non senza ulteriori patemi, dovuti principalmente alla sconfitta esterna contro l’Inter, i rossoblu la spuntarono per un solo punto, concludendo con una maiuscola rimonta ai danni dell’Atalanta mentre il Milan perdeva di misura il derby.
Tifosi del Bologna all’Olimpico per la finale di Coppa Italia, 51 anni dopo quel Bologna-Palermo (© 1000 Cuori Rossoblu)
La finale, prevista alla fine di maggio, pose di fronte ai rossoblu il Palermo. Gli isolani si erano qualificati grazie ad una partenza a razzo, sfruttando anche i primi passi falsi di una Juventus agguerritissima. Ma, anche grazie alle certezze guadagnate lungo il cammino, erano i felsinei quelli più abituati alla sofferenza. E così, dopo una gara intera passata in svantaggio, bomber Savoldi riuscì a pochi secondi dal triplice fischio a sovvertire i progetti degli avversari.
L’epilogo è scontato: dopo mezz’ora di vani attacchi il Palermo deve abbandonare il sogno di chiuderla entro i 120′. Tutto si deciderà ai calci di rigore. Una roulette russa che non fa prigionieri e mai smetterà di rovinare (o addolcire) i sogni di migliaia di giocatori e tifosi.
I rigori di fuoco
Tanto per cambiare, il Bologna è partito in svantaggio anche nei tiri dagli undici metri. Il miracolo di Girardi su Cresci, ad ogni modo, è bastato ai tifosi isolani soltanto fino al quarto rigore. A due conclusioni dalla fine e sotto di una rete, infatti, i rossoblu sono riusciti comunque a ribaltare il destino del match, grazie a due reti e altrettanti errori degli avversari. Vullo alle stelle prima e il ferroso rumore della traversa di Favalli poi regalarono alla città Dotta la sua seconda Coppa Italia nel giro di quattro anni, prima di un digiuno lungo mezzo secolo.
Oggi, le ambizioni di Palladino riguardano sicuramente anche quella stessa competizione che due anni fa mandò in estasi un’intera città. Nelle gare secche, storicamente, il Bologna è temibile per tutti. Chissà se, per uno scherzo del destino, la macchina da coppe si rimetterà in moto proprio di fronte ad un’avversaria che ricorda i giorni migliori…
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