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Sartori-Bologna, cosa succede adesso? Il futuro del direttore e le prossime mosse rossoblù

Il club felsineo guarda avanti tra nuove scelte e conferme: il dirigente dell’area tecnica detta la linea per il domani e chiarisce le proprie intenzioni

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Saputo e Sartori durante la presentazione del DS
Giovanni Sartori in conferenza stampa con Joey Saputo (© Bologna FC - Screenshot YouTube)

Saranno mesi molto caldi quelli che attendono il club rossoblù. Dopo il cambio di allenatore, il calciomercato deludente e le parole di Giovanni Sartori quest’oggi alla Gazzetta dello Sport, il Bologna deve programmare con grande attenzione il suo futuro fuori e dentro il campo.

La sfida del club è quella di ricostruire un nuovo ciclo, ripartendo dalle scelte anche impopolare ed economicamente “convenienti” in questa estate. E se l’idea era quella di ricostruire attorno ad un’idea calcistica “diversa” rispetto al recente passato con l’arrivo di Domenico Tedesco in panchina, al momento è fallita e si è già ripartita d Raffaele Palladino. Un nuovo tecnico a lungo inseguito.

Difendere le scelte

Dopo aver dovuto traumaticamente mettere fine al progetto Tedesco dopo il ko di Napoli, ora il compito della società Bologna è quello di difendere Raffaele Palladino, e Giovanni Sartori ha già cominciato con un occhio attento al futuro. 

Il dirigente lodigiano è scafato e navigato. E sa perfettamente che questa sua prima intervista traccia una strada molto chiara. Un percorso che deve essere perseguito con grande determinazione nonostante gli ostacoli che potrebbero porsi durante la strada. E magari anche con qualche intervento sul mercato a gennaio, come già ipotizzato nell’intervista.

Per farlo serve un’unità d’intenti molto forte. Quindi, le parole del responsabile dell’area tecnica rossoblù sull’unità della dirigenza mettono in chiaro che ogni scelta sul futuro del club dovrà essere sempre largamente condivisa da tutte le teste pensanti della società bolognese.

Sartori-Bologna, c’è davvero un futuro assieme?

E, a proposito di questa situazione, un elemento importante verso il futuro del Bologna sarà la questione del contratto di Giovanni Sartori. Il dirigente ha dichiarato fedeltà e voglia di restare nella società felsinea, nonostante la scadenza dell’attuale accordo sia molto vicina: 30 giugno 2027.

La consapevolezza del direttore rossoblù di voler stare in rossoblù però deve essere condivisa anche dal resto della società. Ecco perché il rinvio della trattativa per il nuovo contratto verso marzo lascia un velo di incertezza. Presto bisognerà capire e verificare se le intenzioni di Sartori per il suo futuro a Bologna siano le stesse anche in seno alla società.

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