Bologna FC
Bologna-Piccoli, i conti non tornano
Il club felsineo torna a pensare al centravanti bergamasco: i rossoblù valutano l’attaccante della Fiorentina come alternativa a Dovbyk, ma il prezzo frena l’affare.
Roberto Piccoli e il Bologna, un’ipotesi che torna a un anno di distanza dal suo trasferimento dal Cagliari alla Fiorentina. Oggi l’attaccante bergamasco torna nel mirino dei rossoblù ancora una volta per un ruolo di rincalzo rispetto all’attuale titolare designato Artem Dovbyk.
Il centravanti della squadra viola, un anno fa, si è trasferimento negli ultimi giorni della sessione di mercato estiva per una cifra record. Il classe 2001 nell’estate 2025 è diventato, fino a quel momento l’acquisto più costoso della storia del club toscano, insieme a Nico Gonzalez, fino al recente arrivo di Arthur Atta, pari al valore di 30 milioni.
L’ipotesi arrivo a titolo definitivo
Le prime voci sull’arrivo di Piccoli a Bologna come alternativa a Dovbyk in avanti parlano di un trasferimento a titolo definitivo. Per il club rossoblù si tratterebbe, eventualmente, di uno degli acquisti più importanti della storia della società felsinea.
I numeri sarebbero davvero molto importanti. La società di Joey Saputo dovrebbe tirar fuori dal portafoglio circa 21 milioni di euro, perché la Fiorentina un anno fa lo ha pagato 27 milioni e difficilmente lo venderebbe incassando una minusvalenza a bilancio.
Nel bilancio chiuso il 30 giugno 2026, la società viola ha Piccoli a bilancio per il valore residuo di circa 21 milioni di euro. Difficile pensare che i rossoblù investano immediatamente una cifra simile per un giocatore che probabilmente partirà come rincalzo.
L’apprezzamento di Sartori e il futuro
Numeri alla mano, l’idea è che le voci su un trasferimento a titolo definitivo abbiano una matrice soprattutto viol. Mentre, da parte rossoblù è più facile che emerga l’idea di una formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto. L’anno prossimo Piccoli peserà nel bilancio della viola circa 15/16 milioni e un riscatto sulla base di quelle cifre sarebbe sicuramente più abbordabile.
Se è vero che Sartori apprezza, e tanto, il centravanti che ha visto crescere alla Dea, servirebbe una super stagione da parte del bergamasco per giustificare un investimento da 16 milioni di euro. Una stagione che dovrebbe segnare anche un record personale per lui che come massimo personale si è fermato a 12 reti stagionali, di cui 10 in campionato, con la maglia del Cagliari nel 2024/25, quando era più che titolare nei sardi.
I conti non tornano
Anche a fronte di una cessione definitiva di Dallinga al Genoa o altrove sembra davvero difficile che, senza una vera esplosione del giocatore ex Lecce, il Bologna possa davvero fare immediatamente o in futuro un investimento importante per Piccoli.
La conclusione è che l’opzione più importante oggi è dunque il prestito con la possibilità di acquistarlo in futuro. Anche se a Firenze, viste le spese pazze di Fabio Paratici, non saranno troppo d’accordo…
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