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Bologna-Torino (1:1), Bernardeschi: «Ci manca qualcosa»

«Siamo consapevoli del momento, ne prendiamo atto, prendiamo le nostre responsabilità, ma ne usciremo alla grande».

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Federico Bernardeschi, Bologna (© Damiano Fiorentini)
Federico Bernardeschi, Bologna (© Damiano Fiorentini)

Palladino non va oltre il pareggio al suo esordio sulla panchina rossoblù: Bologna-Torino termina 11.

Al vantaggio di Bernardeschi risponde Kulenovic, sulla rete del quale pesa l’ormai consueto infortunio di Skorupski, pizzicato dal Dall’Ara in cui sono risuonati fischi anche al termine della gara.

Ecco le parole di Federico Bernardeschi ai microfoni di èTV.

«Manca qualcosina»

Anche quest’oggi il Bologna non trova i 3 punti, ma il cambio in panchina sembra aver effettivamente smosso qualcosa nella squadra.

«Credo che in questi tre giorni il mister abbia abbia veramente già impresso concetti importanti, ha portato mentalità fin da subito e e credo che l’abbiamo seguito bene. Siamo consapevoli che ci manca quel qualcosina, perché altrimenti questa partita la vinci, non la pareggi. Ne siamo consapevoli, è un periodo un po’ così».

Il risultato rispecchia comunque le forze messe in campo; anche grazie al nuovo metro arbitrale, il match è stato divertente e tambureggiante.

Tuttavia i rossoblù hanno qualche rimpianto: un tiro di Bernardeschi accarezza l’idea del raddoppio e Piccoli calcia alto quando avrebbe potuto riportare i suoi in vantaggio, anche se anche il Torino è stato pericoloso e si sarebbe anche potuto fischiare un rigore a suo favore.

Pesa soprattutto l’ennesima incertezza di Skorupski, che oggi non dà più garanzie denunciando di non star passando un momento sereno, ma Federico difende il compagno:

«Io credo che l’errore non sia mai singolo, ma che sia una conseguenza di di tante cose. In una squadra si è in venticinque, c’è chi può sbagliare un gol, c’è chi può sbagliare una diagonale, c’è chi può sbagliare una parata, non è questo secondo me la cosa importante. Dobbiamo cercare di mettere ognuno di noi nelle migliori condizioni possibili per sbagliare il meno possibile, no? Quindi non bisogna sempre vedere l’ultimo passo, ma la catena».

Rammarico

Nonostante l’ottimismo Bernardeschi non nasconde anche il rammarico per questo inizio di stagione incerto e per il malumore di una parte della tifoseria:

«Sì, c’è tanto c’è tanto rammarico. Ci dispiace non aver vinto questa partita onestamente, ma soprattutto ci dispiace che è tanto tempo che non riusciamo a vincere in casa. Quindi di questo ne dobbiamo prendere atto, ne siamo consapevoli, abbiamo una responsabilità verso questi questi tifosi perché danno veramente tanto, anche oggi l’abbiamo visto. Ne siamo consapevoli, ma credo che questo è un gruppo sano, fatto di valori, con uomini veri dentro e grandi giocatori. Quindi ne usciremo, siamo consapevoli del momento, ne prendiamo atto, prendiamo le nostre responsabilità, ma ne usciremo alla grande».

Palladino in conferenza aveva sottolineato come fosse necessario migliorare la condizione fisica; così Federico sulla possibilità che serva questo per strappare la prima vittoria:

«Sicuramente sì, manca qualcosa, che poi sia dal punto di vista fisico, che sia dal punto di vista un po’ mentale, che sia dal punto di vista caratteriale. Dobbiamo cercare di colmare quello che in questo momento manca. Secondo me non è solo una componente, sono più componenti e ripeto, abbiamo la fortuna di avere questa sosta, queste settimane per lavorare, per abituarci anche a un concetto diverso, fisicamente migliorare la nostra condizione, quindi credo che ci faccia veramente bene».

Malinteso con Tedesco?

Si era vociferato di un malinteso con Tedesco circa la sua collocazione in campo:

«Il fatto è questo: quando sei in una squadra ci sono delle cose che all’interno di un gruppo bisogna fare. Io nel mio passato ho sempre dato disponibilità a cambiare ruolo, l’ho fatto, ho giocato in ruoli anche non non miei, quindi la mia disponibilità c’era. Bisognava secondo me trovare poi un compromesso da tutte e due le parti. Quindi non c’è mai stata nessuna discussione col mister, assolutamente, c’è sempre stata disponibilità sia da parte sua che da parte mia, quindi era semplicemente trovare un po’ la quadra. Poi purtroppo dispiace per il mister perché è una grandissima persona, non abbiamo avuto il tempo neanche di trovarla. […] La responsabilità è sempre condivisa, non è mai di una persona e ce la prendiamo anche noi».

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