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Primavera Bologna, il filo delle vittorie non si spezza

Due vittorie nella prime due giornate e otto successi consecutivi considerando anche il precampionato: il Bologna di Morrone ha iniziato la stagione nel migliore dei modi e comincia a offrire i primi spunti su quello che potrà essere il suo percorso.

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Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)
Primavera Bologna (@1000 Cuori Rossoblù)

Due partite di campionato sono poche per tracciare un bilancio, ma abbastanza per iniziare a farsi qualche domanda. Il Bologna Primavera ha vinto entrambe le gare disputate, prima contro l’Atalanta e poi sul campo del Cagliari, confermando in parte quanto già mostrato durante l’estate. Come riportato da “Il Resto del Carlino” nell’articolo di Giovanni Poggi, alle sei vittorie nelle amichevoli si sono aggiunte le due vittorie in campionato: otto successi consecutivi che non rappresentano ancora una garanzia per il futuro, ma che raccontano una squadra partita con grande fiducia.

Un Bologna che sa trovare la via del gol

La prima caratteristica che emerge è la capacità di trovare protagonisti diversi in zona gol. Contro il Cagliari sono andati a segno Negri, Toroc e Lo Monaco, mentre nella gara precedente erano stati Lo Monaco, Krasniqi, Badori e Baldini a firmare le quattro reti contro l’Atalanta.

Non è quindi un Bologna che sembra dipendere da un solo nome. Le reti arrivano da giocatori differenti e questo, soprattutto in una stagione lunga, può rappresentare un elemento importante. Anche il precampionato aveva dato la stessa indicazione, con 15 gol realizzati nelle sei amichevoli disputate.

E poi c’è Lo Monaco. Il numero 10 è stato protagonista anche a Cagliari, prima con il rigore fallito e poi con il gol del definitivo 3-1. Una capacità di reagire all’errore che, al di là della singola partita, aggiunge un altro spunto alla lettura di questo inizio.

Primavera Bologna, la forza di una squadra che reagisce

Se c’è un elemento che accomuna le prime due giornate è la capacità del Bologna di non perdere la propria direzione quando la partita si complica.

Con l’Atalanta i rossoblù hanno subito due gol dopo essere passati in vantaggio, ma sono riusciti comunque a chiudere la gara sul 4-2. A Cagliari, invece, il pareggio di Sugamele è arrivato dopo il vantaggio di Negri. Anche in Sardegna, però, la squadra di Morrone ha trovato il modo di riportarsi avanti e poi di allungare.

Non significa che il Bologna sia già una squadra completa o priva di problemi. Anzi, i due gol subiti dall’Atalanta e quello incassato a Cagliari dimostrano che ci sono ancora aspetti da migliorare. Ma la reazione mostrata in entrambe le occasioni è un primo segnale interessante.

Morrone e un gruppo che sta prendendo forma

È inevitabile che queste prime uscite chiamino in causa anche il lavoro di Stefano Morrone. Il tecnico ha a disposizione un gruppo che, almeno nei risultati, ha trovato continuità tra preparazione e campionato.

Il dato delle otto vittorie consecutive va però letto con equilibrio. Le amichevoli hanno un peso diverso rispetto alle gare ufficiali e siamo soltanto alla seconda giornata. Non sarebbe quindi corretto trasformare questo avvio in una previsione sul piazzamento finale.

Quello che si può dire, invece, è che il Bologna sembra aver trovato una buona base dalla quale partire. La squadra vince, segna e riesce a reagire ai momenti negativi. Saranno le prossime settimane a dire se queste caratteristiche diventeranno una costante.

Reparti diversi, un’unica direzione

Anche guardando ai singoli reparti, le prime indicazioni sono interessanti. L’attacco ha già dimostrato di poter contare su diversi marcatori, il centrocampo ha partecipato alla produzione offensiva e la difesa ha mostrato la capacità di essere decisiva anche nei momenti di maggiore pressione.

Basti pensare al salvataggio sulla linea di Tupec contro l’Atalanta, oppure al contributo di Badori, andato a segno nella stessa partita. Sono episodi diversi, ma aiutano a descrivere una squadra nella quale il risultato non sembra dipendere esclusivamente da un singolo reparto.

È proprio questa la sensazione che il Bologna sta lasciando dopo le prime uscite: quella di un gruppo nel quale possono emergere protagonisti differenti a seconda delle esigenze della partita.

Le prospettive? Ancora presto, ma il punto di partenza è positivo

Dove può arrivare questo Bologna? Oggi è difficile, e probabilmente anche sbagliato, dare una risposta definitiva. Il campionato è appena iniziato e ci saranno momenti complicati, avversari diversi e inevitabili periodi di crescita.

Le prime due giornate, però, permettono di guardare avanti con ottimismo. I rossoblù hanno sei vittorie alle spalle in precampionato, due successi ufficiali, sette gol segnati nelle prime due giornate e una squadra che sta iniziando a mostrare alcuni tratti riconoscibili.

Il vero obiettivo, adesso, sarà trasformare questo ottimo avvio in continuità. Solo allora si potrà capire se le prime sensazioni saranno diventate qualcosa di più concreto. Per il momento, però, Morrone può godersi un Bologna che ha iniziato a correre.

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