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Primavera, oltre il 3-0: cosa lascia la sconfitta con l’Inter
La sconfitta contro l’Inter interrompe la striscia di otto vittorie consecutive e lascia al Bologna Primavera alcuni aspetti su cui riflettere.
Il Bologna Primavera incassa contro l’Inter la prima sconfitta della stagione, ma il 3-0 finale appare forse troppo severo rispetto a quanto visto sul campo. I rossoblù hanno avuto le loro occasioni e, soprattutto nella prima parte di gara, hanno provato a imporre il proprio gioco. A fare la differenza, però, è stata la concretezza: il Bologna non è riuscito a trasformare le opportunità costruite, mentre l’Inter ha saputo sfruttare al meglio quelle avute a disposizione.
La sconfitta interrompe così una striscia di otto vittorie consecutive, considerando anche le sei ottenute nel precampionato e i successi contro Atalanta e Cagliari nelle prime due giornate di campionato. Un avvio importante, che non può essere cancellato da una sola partita, ma che proprio per questo rende interessante capire cosa non abbia funzionato contro i nerazzurri.
Il problema del Bologna non è stato creare, ma concretizzare
Il Bologna è partito con il piglio giusto e ha avuto subito la possibilità di sbloccare il risultato. Krasniqi, servito in profondità, si è trovato davanti a Farronato, ma il portiere nerazzurro ha avuto la meglio. Non è stata l’unica occasione in cui l’estremo difensore dell’Inter ha dovuto mettersi in mostra: soprattutto nel primo tempo, i rossoblù hanno costruito situazioni interessanti, senza però riuscire a trovare il gol.
È proprio qui che si può individuare una delle principali differenze tra le due squadre. Il Bologna ha costruito, ma non è stato abbastanza incisivo negli ultimi metri; l’Inter, invece, ha avuto bisogno di meno occasioni per fare male. Una caratteristica che, in una partita equilibrata per diversi tratti, finisce inevitabilmente per pesare.
Le ripartenze dell’Inter hanno fatto male
Uno degli aspetti sui quali Morrone e il suo staff dovranno sicuramente lavorare è la gestione delle ripartenze. Il Bologna ha sofferto particolarmente quando l’Inter riusciva a recuperare palla e a ribaltare velocemente l’azione.
I rossoblù hanno mostrato difficoltà nel fermare le transizioni nerazzurre, concedendo all’Inter la possibilità di attaccare gli spazi con rapidità. È stato soprattutto nei momenti in cui la squadra di Morrone si trovava più alta che i nerazzurri hanno trovato terreno fertile per ripartire, mettendo in difficoltà la retroguardia rossoblù.
Il primo gol nasce proprio dopo una fase nella quale l’Inter riesce a portare pressione e a sviluppare l’azione in area. Dopo il vantaggio, poi, il Bologna ha continuato a cercare la reazione, ma senza riuscire a trovare il pareggio. Il raddoppio arrivato all’inizio del secondo tempo ha ulteriormente complicato una partita che fino a quel momento era ancora aperta.
Un primo esame per il Bologna
Più che un ridimensionamento, la sfida con l’Inter rappresenta un primo esame importante per il Bologna. Dopo otto vittorie consecutive, era inevitabile che prima o poi arrivasse una partita in cui qualcosa avrebbe funzionato meno del solito. Ed è proprio da queste gare che una squadra può capire quanto sia realmente cresciuta. I rossoblù hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà anche un avversario di livello, ma allo stesso tempo hanno evidenziato quanto ci sia ancora da migliorare nella gestione dei momenti della partita. La capacità di leggere le situazioni, soprattutto quando l’avversario accelera e riparte, potrebbe essere uno degli aspetti decisivi per dare continuità a quanto di positivo mostrato finora.
L’occasione per reagire
Il calendario offre subito l’occasione per reagire. Sabato alle 11 il Bologna sarà atteso dalla trasferta contro il Sassuolo, dove servirà ritrovare concretezza e maggiore attenzione nella gestione delle ripartenze. Il primo stop può così diventare un passaggio utile all’interno del percorso di crescita della squadra, chiamata ora a dimostrare di saper trasformare le difficoltà emerse contro l’Inter in nuovi punti di forza.
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