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Primavera Bologna, zona playoff agganciata: ora l’obiettivo è difenderla
Organizzazione, continuità e una difesa tra le migliori del campionato: la Primavera rossoblù entra in zona playoff dopo un lungo inseguimento e ora puntano a restarci fino all’ultimo.
Una rincorsa lunga, paziente, costruita settimana dopo settimana fino al traguardo: il Bologna Primavera è entrato in zona playoff e ora non vuole più uscirne. Con cinque giornate ancora da giocare, la strada è ancora aperta, ma il lavoro fatto fin qui dalla squadra di Morrone merita attenzione, soprattutto se confrontato con le stagioni passate, quando a questo punto dell’anno l’obiettivo era ben diverso.
Difesa: il segreto della crescita
Cosa ha cambiato davvero il volto di questa squadra? Se il gioco espresso aveva già dato segnali positivi fin dall’inizio, è soprattutto la solidità difensiva ad aver fatto la differenza. Il Bologna ha trovato equilibrio e compattezza, elementi che hanno reso la squadra difficile da affrontare per chiunque.
Il dato parla chiaro: come riportato da Davide Centonze su Più Stadio, i rossoblù hanno subito soltanto 35 gol, con la terza miglior difesa del campionato alle spalle soltanto di Roma e Parma, entrambe ferme a 32. Numeri che non arrivano per caso, ma da un sistema costruito con attenzione da Morrone, che ha saputo modellare la squadra con una struttura difensiva efficace, tra linea a tre e un centrocampo capace di adattarsi a quattro o cinque uomini.
Nelle ultime settimane questo aspetto è diventato ancora più evidente: tra le sfide contro Frosinone, Verona e Monza è arrivato un solo gol subito, con due clean sheet consecutivi.
Gran parte del merito va anche ai portieri che si sono alternati nel corso della stagione – Franceschelli, Gnudi e ora Happonen – ma sarebbe riduttivo fermarsi ai singoli: è l’intero impianto difensivo a funzionare.
Equilibrio e difesa al centro del progetto
Non si tratta solo di numeri, ma di organizzazione complessiva. Il Bologna Primavera si muove come un blocco unico, con reparti sincronizzati sia in fase di possesso che senza palla. Una caratteristica tutt’altro che scontata a livello giovanile, dove spesso prevale l’istinto rispetto alla struttura.
Morrone e il suo staff hanno invece trovato una chiave precisa, valorizzando le caratteristiche dei singoli all’interno di un sistema equilibrato. Il risultato è una squadra solida dietro, ma anche capace di gestire le partite con maturità.
Certo, qualcosa in più si poteva forse ottenere in fase offensiva: i 46 gol segnati collocano i rossoblù all’ottavo posto di questa classifica speciale.
Continuità, equilibrio e risultati: una corsa costruita nel tempo
I 51 punti conquistati raccontano di un percorso costante, mai realmente interrotto. Dopo la sosta, la squadra non ha rallentato, anzi: la vittoria di Monza ha dato seguito ai successi contro Frosinone e Verona, confermando un momento di forma importante.
Nelle ultime dieci partite, i rossoblù hanno subito più di un gol soltanto contro Fiorentina e Lazio, le uniche due sconfitte di questo periodo, entrambe per 2-1. Un dato che sottolinea ulteriormente la crescita della squadra e la sua capacità di restare competitiva con continuità.
Obiettivo futuro: crescere talenti
Per il Bologna Primavera, una volta raggiunta la zona playoff, l’asticella si è inevitabilmente alzata. A inizio stagione la priorità era la salvezza, ma strada facendo le ambizioni sono cambiate. Ora i rossoblù non vogliono più accontentarsi.
Il prossimo impegno, sabato alle 13 in casa del Napoli, rappresenta un altro banco di prova. Ma al di là del risultato immediato, resta chiaro il vero obiettivo del progetto: portare questi ragazzi nel calcio dei grandi. E allora lo sguardo si sposta anche sui singoli. In difesa, Tomasevic è uno dei nomi che spiccano maggiormente, ma non è l’unico: diversi elementi di questa rosa stanno costruendo un percorso interessante.
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