Bologna FC
Il Bologna di Laozi
Contro il Torino bisogna rialzare la testa, senza pensare al passato
Laozi è stato un filosofo e mistico vissuto nel sesto secolo avanti Cristo, nonché il fondatore del taoismo. Fidarsi delle sue massime dovrebbe essere la prassi, soprattutto perché le opere che lui ha scritto, assieme al lascito filosofico, lo rendono uno dei più grandi pensatori orientali. Non è raro leggere sue frasi, tutte caratterizzate da un’antica saggezza estremamente pacata, analitica ma leggera. Ora vi starete chiedendo il perché di questa introduzione in un articolo che parla di Bologna, specialmente appena prima di un match. Ma, analizzando il suo lascito letterario mi sono imbattuto in una frase significativa, che potrebbe aiutare i giocatori rossoblu se solo ne fossero a conoscenza. “Fai le cose difficili quando sono facili, e inizia le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo”.
Santiago Castro, centravanti del Bologna dopo la sfida col Torino (© Bologna FC 1909)
Grandi occasioni
Dopo due mesi di difficoltà, i rossoblu stanno perdendo parecchio terreno. Sono arrivati diversi stop inattesi, soprattutto in casa, mentre l’obiettivo di arrivare in semifinale di Coppa Italia è svanito pochi giorni fa. Insomma, pensando allo scenario, quantomeno dal punto di vista dei risultati, non verrebbe da immaginare una cosa piccola. Eppure ogni match potrebbe essere quello giusto, considerando anche che, giorno dopo giorno, il fardello diventa più pesante di prima. Contro il Torino, oggi, i felsinei si troveranno davanti a una grande occasione per risollevare il morale e, al contempo, dare spazio a qualcuno che ancora si è visto poco. Perché non crederci?
Un Bologna senza leadership?
Per affrontare le sfide del presente, però, servirà l’aiuto dei giocatori più carismatici e impattanti. Lo ha detto anche mister Italiano in conferenza stampa, Orsolini è calato. Lucumi viene da un infortunio, così come Freuler, mentre Odgaard non riesce ad esprimersi al massimo, minando una partenza da top player. Senza tutti questi violini, l’orchestra suonerà sicuramente peggio, faticherà a trasmettere tutte le emozioni che vorrebbe. Così è anche per una squadra di calcio che oggi deve affrontare una piccola, grande cosa.
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