Bologna FC
Da Diego Lopez alla new entry Palladino, tutti i tecnici del Bologna dell’era Saputo
Diego Lopez, Delio Rossi, Donadoni, Inzaghi, Mihajlovic, Thiago Motta, Italiano, Tedesco e ora Raffaele Palladino: 9 mister si sono susseguiti sulla panchina del Bologna durante la dirigenza Saputo
Dopo il colpo di scena che ha portato all’addio-lampo di Domenico Tedesco, esonerato dopo appena quattro giornate di campionato e con un solo punto messo in saccoccia, per il Bologna si è già aperta una nuova era: quella di Raffaele Palladino, nuovo mister dei felsinei e nono allenatore della dirigenza di Joey Saputo. Un pezzo pubblicato sul numero odierno del Corriere dello Sport – Stadio riassume tutti i tecnici passati dal Bologna da quando l’imprenditore canadese di origini italiane ha rilevato il club emiliano nel 2014.
I 9 mister del Bologna durante la dirigenza Saputo: da Diego Lopez a Raffaele Palladino, passando per l’amatissimo Mihajlović e le epoche di Motta e Italiano
Lopez e Rossi risollevano la squadra
Il primo tecnico che gli uomini del patron Saputo hanno scelto per guidare la squadra, reduce dalla retrocessione in Serie B, è stato Diego Lopez. L’uruguaiano ha guidato i rossoblù fino a raggiungere i play-off, ma a quel punto il suo posto è stato preso da Delio Rossi (con il quale il Bologna ha centrato la promozione tornando subito in Serie A). L’anno successivo, tuttavia, la pessima media punti del tecnico riminese ha portato al suo esonero dopo appena dieci turni di campionato.
Donadoni e Inzaghi, un periodo poco memorabile
In seguito, sulla panchina si è seduto il bergamasco Roberto Donadoni. Dopo un ottimo inizio di stagione, tuttavia, la squadra ha perso ritmo e il rendimento di 1,13 punti a partita non ha soddisfatto né la dirigenza né il popolo rossoblù. Lo stesso destino è toccato a Filippo Inzaghi. SuperPippo, infatti, ha avuto una media punti terribile, appena migliore rispetto a quella di Delio Rossi (0,67 contro 0,60).
L’arrivo di Sinisa e la “squadra dei miracoli” di Motta e Italiano
Quell’anno (era la stagione 2018-2019) le sorti del Bologna furono risollevate dall’amatissimo e compianto Sinisa Mihajlović, che riuscì a salvare la squadra dalla retrocessione. Nel settembre del 2022, tuttavia, il serbo-montenegrino è stato sollevato dall’incarico e sulla panchina rossoblù si è seduto Thiago Motta. Fu un periodo difficile sotto tutti i punti di vista, con la prematura scomparsa di Miha avvenuta a dicembre di quello stesso anno. Un vuoto difficile da colmare sia per il club che per i tifosi.

Sinisa Mihajlovic (© Damiano Fiorentini)
L’anno seguente, poi, il miracolo: quello della cavalcata fino al quarto posto in classifica. Alla fine della stagione 2023-2024, Thiago Motta guidò Zirkzee, Calafiori, Saelemaekers, Beukema e tutti gli altri fino a una storica qualificazione in Champions League. Dopo l’addio dell’italo-brasiliano, ecco che si aprì il biennio di Vincenzo Italiano. Il tecnico di origini siciliane è stato capace di condurre la squadra alla straordinaria vittoria della Coppa Italia 2024-2025 e alla qualificazione in Europa League.
E così arriviamo allo scorso anno, segnato da alti e bassi a causa dei quali la squadra di Italiano si è infine classifica all’ottavo posto, rimanendo fuori dalle competizioni europee. All’inizio dell’estate Italiano si è trasferito ai turchi del Besiktas e il Bologna ha ingaggiato rapidamente l’italo-tedesco Domenico Tedesco.
Da Tedesco a Raffaele Palladino nel giro di quattro partite
Nonostante la professionalità dimostrata, l’ex mister di Schalke 04, Spartak Mosca, Lipsia, Belgio e Fenerbahçe non è riuscito a tirare fuori il meglio da una squadra rivoluzionata dal calciomercato. Nelle prime quattro giornate di campionato, infatti, il Bologna ha ottenuto un solo punto, equivalenti a tre sconfitte e un pareggio. Il calendario non è stato clemente, ma la dirigenza non ha avuto dubbi: esonerato.
E arriviamo così al nono e ultimo (per ora) allenatore dei primi dodici anni dell’era Saputo. Toccherà a Raffaele Palladino, reduce da alcune buone annate alla guida di Fiorentina e Atalanta, provare a risollevare il Bologna.
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