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Bologna, il 2026 ti porta nella parte destra della classifica, ma Palladino può invertire la rotta

Il Bologna cambia ancora in panchina dopo un 2026 complicato: i numeri raccontano mesi difficili, ma Palladino può invertire la rotta.

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Il pubblico del Dall’Ara di Bologna
Il pubblico del Dall’Ara di Bologna (© Damiano Fiorentini)

Il Bologna cambia ancora. L’esonero di Domenico Tedesco, arrivato dopo appena quattro giornate di campionato, chiude rapidamente un capitolo iniziato soltanto a giugno e apre quello di Raffaele Palladino, chiamato dalla società a dare una nuova direzione alla stagione rossoblù.

Il cambio in panchina, però, arriva al termine di un periodo più lungo di difficoltà. Il rendimento del Bologna del 2026, infatti, va oltre le sole quattro partite della gestione Tedesco. Tra la seconda parte dell’era Italiano e l’inizio del nuovo ciclo, i rossoblù hanno raccolto 31 punti in 26 partite di Serie A, con una media di appena 1,19 punti a gara.

Il rendimento del Bologna nell’anno 2026: i numeri

Il bilancio è di 9 vittorie, 4 pareggi e 13 sconfitte. Una proiezione sulle 38 giornate porterebbe il Bologna a quota 45 punti, mentre anche il rendimento offensivo e difensivo mette in mostra le difficoltà attraversate dalla squadra: 27 gol segnati e 37 subiti, per una differenza reti di -10.

Il dato delle reti incassate è particolarmente significativo: nel periodo considerato, soltanto Torino e Pisa hanno subito più gol in Serie A, mentre la Cremonese ha raggiunto quota 37 ma disputando meno partite.

Il momento più complicato dell’anno è arrivato tra gennaio e febbraio, con una lunga serie di risultati negativi. Una reazione c’è stata tra metà febbraio e metà aprile, quando il Bologna ha conquistato sei vittorie in otto gare, senza però riuscire a trovare continuità nel lungo periodo. Il rendimento complessivo è così rimasto ampiamente lontano da quello della stagione precedente.

Arriva Palladino: il confronto

Ora toccherà a Palladino provare a cambiare questa tendenza e far conclude al meglio al Bologna quest’anno solare. E il suo ultimo campionato in Serie A offre un termine di paragone puramente statistico.

Alla guida dell’Atalanta nel 2025/26, l’allenatore ha raccolto 46 punti in 27 partite, frutto di 13 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, con 38 gol fatti e 25 subiti. La media è stata di 1,70 punti a partita.

Il confronto è quindi netto nei numeri: 1,70 per Palladino contro l’1,19 del Bologna nel 2026. Due contesti differenti, ma anche il punto da cui parte la nuova era rossoblù.

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