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L’uomo del giovedì…sono le “ali” sotto ai piedi

I mattatori Rossoblù nel match d’andata del Dall’Ara sono loro, ed entrambi si meritano la palma di “migliore”: Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe

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Europa League, Bologna-Roma 1-1 (©Damiano Fiorentini)
(© Damiano Fiorentini)

“Sogno o son desto?”, si saranno chiesti i tifosi Rossoblù durante l’andata degli ottavi di finale di Europa League, Bologna-Roma. Domanda che ha fondamento nelle parole di Vincenzo Italiano nel post-partita, dove l’allenatore Rossoblù ha ammesso di aver rivisto “il Bologna di una volta”. E chi, tra tanti, spiccava più spesso in quel Bologna? La risposta è semplice: le ali. E, come nell’ultimo periodo, anche nella serata di ieri sono loro a prendersi la scena e, quasi, la partita: Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe, uomini del giovedì ad ex aequo.

Bologna-Roma: la prestazione di Bernardeschi e Rowe

La partita non era il classico Bologna-Roma. Si percepiva l’aria di Europa e l’aria di scontro decisivo, o quasi. Il “quasi” è, ovviamente, il match di giovedì prossimo all’Olimpico, il quale, dopo il pareggio di ieri, rappresenterà ovviamente il lasciapassare per i quarti di finale di Europa League. E in questi match, di solito, c’è qualcuno più di altri che si sente di prendersi delle responsabilità: senza dirlo, nel Bologna i due più indicati erano proprio Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe.

la formazione di Bologna-Roma (© Bologna FC 1909)

La formazione di Bologna-Roma (© Bologna FC 1909)

Ebbene, anche in un primo tempo molto compassato da ambo le squadre, le frecce laterali del Bologna si sono dimostrate le più intraprendenti: l’esterno inglese nel continuo puntare sulla fascia, anche perennemente raddoppiato, il numero 10 invece nel tentare di creare pertugi verso la porta di Svilar, che fosse dal fondo o dal centro. E quest’ultimo ha fatto sussultare tutto il Dall’Ara al minuto 45, quando quasi la metteva sotto l’incrocio. Tutto rinviato di una decina di minuti, e tutto nato da loro due: controllo e magia di Rowe, finalizzazione chirurgica di Bernardeschi. Ma d’altronde, chi se non loro? Un contributo da sottolineare anche in fase difensiva, fino all’ultimo minuto (o quasi). Una prestazione totale di entrambi, senza se e senza ma.

Il vero ago della bilancia

Oggi più che mai, potremmo dire. Perché Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe anche in Bologna-Roma hanno dimostrato di essere i più in forma della formazione Rossoblù. Se girano loro, se uno dei due (o, come ieri, entrambi) accende la luce, la squadra di Vincenzo Italiano indossa un vestito diverso. Un vestito vincente, o comunque il migliore del proprio “armadio” in questo momento. Non c’è alcun dubbio su questo, e nemmeno sulle scelte del mister, a quanto pare: Cambiaghi e Orsolini, a oggi, non sono quelli di inizio stagione. Chi oggi sembra aver la forza e la personalità di prendere per mano il Bologna nei momenti decisivi sono il 10 e l’11, come nelle storie calcistiche migliori. La prova del nove sarà tra sei giorni, ma con un duo del genere, continuare a sognare è lecito per tutti.

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