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Bologna, subito Inter: inizia la settimana della verità
Rossoblù a San Siro per aprire un trittico durissimo: Italiano chiama la squadra a reagire dopo il rallentamento di dicembre.
Il 2026 dei rossoblù non concede rodaggi. Si parte da San Siro, contro l’Inter, in una gara che vale molto più dei tre punti. Perché il Bologna arriva dopo un periodo di frenata in campionato e perché apre una settimana che può indirizzare il cammino rossoblù. Vincenzo Italiano lo sa bene: quella contro i nerazzurri è la prima tappa di una corsa in salita, ma anche un’occasione per dimostrare di che pasta è fatto questo Bologna.
Inter, primo ostacolo in un cammino in salita
La trasferta contro l’Inter è il primo snodo di un trittico che in sette giorni vedrà il Bologna affrontare anche Atalanta e Como. “La prima gara di un trittico ad altissimo coefficiente di difficoltà”, la definisce Italiano, senza giri di parole.
I nerazzurri arrivano con motivazioni forti, reduci dalla sconfitta in Supercoppa e questo rende l’impegno ancora più complicato. “Troveremo un’Inter che è già forte di suo e che in più avrà il dente avvelenato“, avverte il tecnico rossoblù. Ma non è forse in queste partite che il Bologna, negli ultimi anni, ha spesso tirato fuori il meglio?
Il Bologna e l’Inter nel momento più delicato della stagione
Il contesto non è dei più semplici. Dicembre ha lasciato in eredità solo 2 punti nelle ultime quattro gare in campionato, un rallentamento che ha fatto perdere un po’ di terreno. Italiano, però, rifiuta letture catastrofiche: “Siamo ancora in corsa su tre fronti, che era l’obiettivo che ci eravamo dati in estate”.
Il tecnico ammette qualche passo falso, ma difende il lavoro della squadra: per restare agganciati alle prime serviva non sbagliare nulla, e qualche inceppo c’è stato. “Ora dobbiamo tornare a correre”, è il messaggio chiave. Il tempo per recuperare, secondo Italiano, c’è ancora, purché il Bologna interrompa questa frenata e continui a produrre prestazioni.
Assenze pesanti
Le difficoltà non mancano, soprattutto sul piano delle rotazioni. Freuler non è ancora al meglio della condizione e Skorupski resterà fuori per altri sette-dieci giorni. Di conseguenza, anche contro Inter, Atalanta e Como toccherà ancora a Ravaglia difendere la porta rossoblù, mentre per Freuler si profila al massimo un impiego graduale.
In settimana il Bologna ha disputato un’amichevole contro il Lentigione per aumentare il minutaggio di chi ha giocato meno. “Quando sono tornati al campo erano abbastanza cotti”, racconta Italiano, consapevole che il ciclo di 9 partite in 24 giorni richiederà l’apporto di tutti. E sul mercato il messaggio è chiaro: se ci sarà la possibilità di inserire qualità, il club non si tirerà indietro.
Remo Freuler in campo durante Bologna-Lentigione (© Bologna FC 1909)
Attacco, cicli e la voglia di sbloccarsi
Italiano parla anche degli attaccanti e dei momenti che attraversano. Ci sono fasi in cui basta sfiorare il pallone per segnare, come accadeva fino a un mese fa a Orsolini, e altre in cui tutto sembra più complicato. Ma il Bologna sa che contro l’Inter, spesso, sono successe cose positive. Coincidenze? O segnale che questa squadra, nelle notti più difficili, sa esaltarsi?
Fonte: Il Resto del Carlino, Massimo Vitali
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