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La nuova linea degli arbitri paga…quanto? Il Bologna, oggi, forse lo sa

Il giudice sportivo si è espresso sui fatti di Bologna-Sassuolo: Domenico Tedesco sarà squalificato, mentre Joey Saputo inibito. Una linea arbitrale nuova, ma molto scivolosa…

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Joey Saputo, presidente del Bologna (©Damiano Fiorentini/1000 Cuori Rossoblù)
Joey Saputo (© 1000 Cuori Rossoblù)

Siamo oltre il recupero di Bologna-Sassuolo, e i Rossoblù hanno già pareggiato. È proprio lì, con i suoi alla ricerca di una vittoria insperata, che Domenico Tedesco esplode di rabbia, dopo 93 minuti di silenzio. La scena la conosciamo già tutti, e lo stesso Tedesco nel post-partita si è scusato: forse non serviva, ma alquanto apprezzato. Passano tre minuti e anche qualcun altro, con più calma, non disdice di mostrare il suo disappunto: Joey Saputo.

L’indiziato di tutto, ovviamente, è l’arbitro della partita appena terminata: Marco Di Bello. Reo, secondo Tedesco (e non solo), di non aver visto un palese fallo su Libra e permesso un contropiede molto pericoloso al Sassuolo. Linea condivisa, in generale sulla partita, da Joey Saputo, che applaude lo stesso direttore di gara, in modo ironico, all’uscita dal campo, e continua le sue proteste al di fuori. Ecco, la nuova linea arbitrale paga…

Bologna-Sassuolo e le decisioni su Tedesco e Saputo

Paga, ma quanto? Bologna-Sassuolo è stata una partita sulla falsariga di tutto questo inizio di stagione in Serie A: meno interruzioni, più ritmo. E, parlando in generale, non è sbagliato. La questione, però, è quando il fallo non è “mezzo”, ma c’è, e si lascia proseguire. Fosse successo al 50′, di certo non avrebbe avuto quella reazione Domenico Tedesco: una reazione valsa due giornate di squalifica e cinque mila euro di multa. Linea bella dura.

Proseguita, questa linea, anche con Joey Saputo, visibilmente contrariato – ma meno palese del suo mister – alla fine della partita: un applauso ironico al direttore di gara e alla decisione che, in un caso nefasto, avrebbe cambiato le sorti della partita. Un applauso (ma non solo) costato un’inibizione fino al 30 settembre. Mica poco, anche questo.

Più gioco, ma fino a che punto?

Paga. La nuova linea arbitrale paga a livello di gioco. Assolutamente. Ed è tutto a beneficio del “Prodotto calcio”: è oggettivo che, rispetto all’anno passato, già solo le prime tre giornate segnano un miglioramento rispetto forse a tutta la stagione conclusasi a maggio. La questione è: fin quando, però, può pagare, sui protagonisti? Perché la manica larga piace, ma deve avere un criterio. Perché, se fosse andata in modo diverso, la percezione della partita, perlomeno sponda Rossoblù, sarebbe stata totalmente diversa. Forse ci dovremmo ancora abituare, e non è necessariamente un male: la questione, però, è su una verga davvero scivolosa. E il Bologna ci è caduto, ahi lui. Vediamo se qualcun altro ci cadrà.

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