Seguici su

Bologna FC

Bologna, tema nuovo stadio: contatti e incontri a livello nazionale e internazionale

Sotto le Due Torri si accelera sul futuro impianto di BolognaFiere: Fenucci incontra Abodi e Uva per Euro2032, mentre prende forma il progetto da 35mila posti.

Pubblicato

il

Claudio Fenucci, Napoli-Bologna (© Damiano Fiorentini)
Claudio Fenucci (© Damiano Fiorentini)

È un Bologna attivissimo quello che in questi giorni in cui la Nazionale è passata dal Dall’Ara sta provando a spingere per la costruzione del suo nuovo stadio nell’area di BolognaFiere. Una soluzione estratta come un coniglio dal cilindro per rientrare nel gruppo degli stadi proposti per Euro2032.

Italia-Turchia, insomma secondo quanto riportato da Marcello Giordano sul Resto del Carlino, è stata la grande occasione per mettersi in stretto contatto con la politica del calcio e non. Non a caso, il numero due del club rossoblù Claudio Fenucci ha avuto diversi incontri. Prima con Giovanni Carnevali, AD della Juventus, per la questione che riguardava la situazione di Giovanni Malagò, e poi con altri interlocutori importanti.

Dall’Ara ed Europei, partita aperta

Il Bologna si muove sul fronte della politica calcistica e non per la questione nuovo stadio. L’amministratore delegato rossoblù ha incontrato infatti il Ministro dello Sport Andrea Abodi e il “Executive Director” di Euro2032 Michele Uva.

Sono stati due incontri interlocutori per capire quale fosse la posizione del nuovo stadio della città emiliana rispetto alla possibilità di ospitare l’evento continentale. “In palio”, d’altronde ci sono finanziamenti da 30 milioni per ogni singolo stadio che farà parte della schiera di impianti utilizzati.

Bologna e il suo nuovo stadio sono indietro rispetto a Palermo, mentre Genova e Cagliari sono della partita anche se indietro per altri motivi. Sono tante insomma le città che vorrebbero approfittare dell’opportunità per avere fondi utili al rifacimento delle strutture sportive. Per questo la FIGC sta pensando intensamente alla possibilità che l’Italia si candidi anche ad ospitare l’Europeo femminile del 2033 che, a quel punto, vedrebbe in Bologna la sua sede principale naturale. Ammesso che si trovino, prima dei finanziamenti “pubblici”, i 70 milioni mancanti.

Incontri internazionali

Ecco perché Bologna e BolognaFiere si stanno muovendo trasversalmente anche fuori dal perimetro della politica. I contatti sono con aziende energetiche e imprese come LiveNation che organizzano eventi e concerti. L’idea è quella di rendere lo stadio uno spazio che ospiti non solo il calcio, ma anche altri tipi di eventi.

Un modo per far lavorare lo stadio almeno 150/180 giorni l’anno, oltre alle partite dei rossoblù. È questo l’unico modo sostenibile per far funzionare uno stadio che sarà dotato di copertura mobile e un terreno retrattile in stile Bernabeu.

Le prime bozze del progetto saranno presto pronto, realizzate dagli studi Shesa ed MJW Structures e prevederanno un impianto da 35 mila posti.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *