Bologna FC
Bernardeschi, il gol come punto di (ri)partenza
Bernardeschi firma il vantaggio del Bologna contro il Torino e offre una prestazione fatta di qualità e personalità. I numeri spiegano il peso del numero 10 nella prima gara dell’era Palladino.
Il nuovo Bologna di Raffaele Palladino riparte anche da Federico Bernardeschi. Non abbastanza, questa volta, per tornare a vincere al Dall’Ara, ma quanto basta per individuare nel numero 10 una delle figure da cui costruire la nuova fase rossoblù. Contro il Torino è stato suo il gol che ha sbloccato la partita, al termine di una prestazione nella quale ha cercato di incidere non soltanto attraverso la giocata decisiva.
I numeri di Bologna-Torino parlano di un Bernardeschi coinvolto nella manovra: 41 tocchi, 22 passaggi riusciti su 25 e una precisione dell’88%. Particolarmente positiva la gestione del pallone nelle zone più arretrate, con l’11/12 nella propria metà campo, mentre nella metà avversaria ha completato 11 passaggi su 13. Dati che restituiscono l’immagine di un giocatore preciso e presente nella costruzione.
Qualità, ciò di cui ha bisogno il Bologna
Non è mancata la volontà di attaccare gli spazi e cercare la soluzione individuale. Bernardeschi ha tentato due dribbling, riuscendone uno, e ha prodotto un passaggio chiave. Ha inoltre fatto registrare 17 movimenti progressivi del pallone, per 36,6 metri complessivi: numeri che testimoniano la ricerca di una giocata capace di spostare in avanti la squadra.
Il dato sui palloni persi, 12, è invece l’altra faccia della sua partita. Quando si prova a forzare la giocata e ad assumersi responsabilità, qualche errore diventa inevitabile. E il suo contributo offensivo, al di là della rete, è stato tutto sommato contenuto: un solo passaggio chiave e un xA di 0,04.
Bernardeschi, il gol e un segnale per Palladino
Resta però la rete, oltre alla conclusione che successivamente ha sfiorato il raddoppio. Due episodi che spiegano meglio di qualsiasi statistica la capacità di Bernardeschi di incidere nei momenti importanti.
Il pareggio non permette al Bologna di svoltare, ma la prestazione del numero 10 offre a Palladino una base interessante. Il nuovo corso rossoblù avrà bisogno di trasformare queste fiammate in continuità: Bernardeschi ha già dimostrato di poter essere uno degli uomini chiamati a farlo.
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