Bologna FC
Bologna, i tre anni di Palladino: no all’Atalanta, si in Rossoblù
Un triennale prima rifiutato e poi accettato, in realtà e momenti diversi: i protagonisti sono Palladino, Atalanta e Bologna, con di mezzo una clausola…
C’era una volta Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta. Vincente, in Italia e in Europa. Un connubio che, ormai, sembra scritto per un solo finale: insieme, per aprire un ciclo. E…invece no. I rapporti che vanno via via deteriorandosi, o così pare, e una separazione…per un rifiuto? Per un Palladino che firma un triennale con il Bologna, ce n’è uno che, lo stesso triennale, lo aveva rifiutato a Bergamo.
Bologna, Palladino e il “no” all’Atalanta
È Claudio Beneforti, sull’edizione odierna del Corriere dello Sport – Stadio a svelare come, a suo tempo, l’attuale allenatore Rossoblù abbia rifiutato, sostanzialmente, la stessa situazione contrattuale di oggi. Ma all’Atalanta. Già, perché nella primavera bergamasca, fatta di vittorie e rimonte tra Italia ed Europa, Luca Percassi, secondo Beneforti, si presentò da Palladino con un triennale pronto da firmare, per legarsi ancor di più e continuare insieme.
Un triennale, però, che a quando pare Palladino ha rifiutato. Il motivo, sempre secondo Beneforti e Stadio, sarebbe una clausola d’uscita mancante in un contratto così lungo nel caso in cui una “grande” avesse voluto, in futuro, portarsi a casa lo stesso Palladino. Insomma, un’assicurazione per il tecnico. Mancante, e che ha spinto per una separazione all’inizio quasi impensabile.
Come mai ora “si”?
È un po’ la domanda che, implicitamente, viene posta anche da Stadio: nel triennale firmato da Palladino al Bologna, è presente proprio quella clausola? Non lo sa nessuno, se non i diretti interessati: questa è la realtà. Il mister, durante la presentazione, ha parlato di un progetto lungo nella sua visione e in quella del club. Forse, il non essersi accasato durante l’estate ha un po’ rivalutato la situazione generale dal lato di Palladino, rispetto al marzo bergamasco? Anche questo non siamo tenuti a saperlo. Tutti sanno, però, che il Bologna non voleva farsi scappare l’occasione, vista la situazione. E quindi, Palladino sia: con o senza clausola.
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