Bologna FC
Bologna, Ulivieri difende Italiano: «A volte devi usare parole provocatorie»
Renzo Ulivieri commenta le parole di Italiano nel post partita di Juventus-Bologna: «A volte devi alleggerire, altre provocare. L’importate è andare a segno»
Ormai la stagione è finita: questa la frase pronunciata da Vincenzo Italiano nel post-partita di Juventus-Bologna che tanto ha fatto discutere la tifoseria rossoblù nelle ultime ore. Parole che hanno generato diverse interpretazioni, tra cui quella del chiacchierato addio dell’allenatore a fine stagione.
A prendere la parte di Vincenzo Italiano è stato Renzo Ulivieri in un intervista a Luca Baccolini su Repubblica. Per l’ex allenatore non sono dichiarazioni di resa o addio, bensì una provocazione rivolta ai suoi giocatori per spronarli a dare il meglio in questo rush finale.
Renzo Ulivieri sulle dichiarazioni di Italiano
«Non è necessariamente un segnale di resa, a volte un allenatore usa parole provocatorie» esordisce Ulivieri. «Dire sempre “fino alla fine” rischio di diventare una nenia che non arriva più ai giocatori. Una frase così può servire a smuovere lo spogliatoio, a ottenere la reazione opposta». Una vera e propria forma di psicologia inversa quella utilizzata da Italiano: «Ne ho usate tante anche io in carriera. Quando lotti per un obiettivo importante, non puoi sempre caricare i giocatori di pressione. A volte devi alleggerire, altre provocare. L’importate è andare a segno».
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini)
Un esempio? «Quando a Bologna eravamo in corsa per la promozione, inventai il “torneo del bar”. Dovevamo vincerle tutte, ma invece di parlare di obblighi e tensioni, trasformai tutto in una cosa giocosa». Alleggerire i giocatori e togliere peso dalle loro spalle non sempre funziona: secondo Ulivieri, a volte, serve aumentare il carico. «Ci sono anche stati momenti in cui la squadra aveva mollato, magari per problemi societari o per allenamenti andati male. Ricordo un giovedì pessimo, non ti dico dove però. Allora convocai tutti la sera al campo… con le mogli. Dissi: “Guardate, i vostri mariti non mi sembrano grandi scienziati”. Andai anche oltre, provocai. Risultato? Le mogli rinsaldarono il gruppo e vincemmo il campionato».
Il giudizio di Ulivieri sulla stagione del Bologna di Italiano
Morale: la stagione non è finita, ma mancano ancora sei partite e un obiettivo minimo societario da cercare di raggiungere. «Io andrei sull’obiettivo più alto, indipendentemente da quello che chiede la società. Devi provarci, sempre» suggerisce Ulivieri. Infine, un giudizio sulla stagione del Bologna e sull’operato di Vincenzo Italiano: «La stagione è stata comunque onorevole e non è riduttivo, anzi. Tra infortuni, assenze e difficoltà, c’è stato di tutto. Arrivare in fondo con una classifica importante sarebbe un grade risultato e l’allenatore ha tanti meriti».
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