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Bologna, calato il valore della rosa: solo due i rossoblù cresciuti

Il valore della rosa si ferma, ma il progetto resta vivo: il Bologna cerca le proprie risposte.

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L'undici iniziale di Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)
L'undici iniziale di Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)

Nel calcio moderno il valore economico di una rosa non è una semplice cifra indicativa, ma diventa anche il termometro dell’efficacia di un progetto tecnico. È così che l’ultimo dato legato al Bologna offre uno spunto di riflessione meno rassicurante rispetto al recente passato. La squadra rossoblù è passata dai 285 milioni di euro stimati all’inizio della stagione 25/26 agli attuali 283: una flessione lieve, ma significativa se inserita nel percorso di crescita costruito negli ultimi anni.

Bologna e il valore di rosa: dalla crescita esponenziale alla fase di stallo

La sensazione è che il Bologna stia vivendo una fase diversa rispetto a quella entusiasmante della scorsa stagione. Dodici mesi fa il club emiliano aveva dimostrato, soprattutto nel panorama italiano, una capacità quasi unica di valorizzare i propri giocatori. La vittoria della Coppa Italia e le notti europee in Champions League sono stati un moltiplicatore straordinario: avevano portato molti interpreti della rosa a un incremento esponenziale della propria quotazione.

Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 1-1 (© Damiano Fiorentini)

Vincenzo Italiano, Bologna-Roma 1-1 (© Damiano Fiorentini)

Oggi, invece, il quadro è più statico e, in alcuni casi, con un leggero calo. Alcuni dei leader tecnici hanno registrato un calo di valutazione che, pur non mettendo in discussione il loro peso in campo, segnala una stagione meno brillante sul piano individuale. Anche la perdita complessiva, seppur contenuta, è riflesso di una squadra che non sta riuscendo a replicare lo stesso slancio di crescita registrato da due anni a questa parte.

Il calo di un leader e la crescita di un (nuovo) difensore

Sul piano individuale il bilancio è contrastato. A pesare è soprattutto il calo di Lewis Ferguson, sceso di circa 8 milioni di euro, mentre Benja Domínguez registra una flessione più contenuta (-3 milioni).

Lewis Ferguson dopo Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)

Lewis Ferguson dopo Bologna-Brann (© Bologna FC 1909)

In controtendenza spiccano invece le crescite di Torbjørn Heggem (+12,8 milioni), ormai stabilmente tra i punti di forza della difesa, e di Nicolò Cambiaghi (+9,5 milioni).

È così che il finale di stagione assume un significato diverso: ritrovare risultati e visibilità potrebbe riattivare quel circolo virtuoso che aveva reso il Bologna uno dei modelli più interessanti dell’attuale calcio italiano.

Fonte: TMW

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