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Calafiori Campione d’Inghilterra, un trionfo plasmato a Bologna

Dai rossoblù ai Gunners per conquistare una Premier League che nel Nord di Londra attendevano da 22 anni. Un trionfo storico per la squadra londinese e per l’ex rossoblù, protagonista di un percorso che lo ha portato fino al titolo inglese.

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Riccardo Calafiori, Campione in Premier League con l’Arsenal
Riccardo Calafiori, Campione in Premier League con l’Arsenal (© 1000 Cuori Rossoblù)

Chiamatelo Riccardo Cuor di Leone: lui è Riccardo Calafiori e da questa sera può fregiarsi di essere Campione d’Inghilterra. L’Arsenal dell’ex giocatore del Bologna, questa sera dopo 24 anni, è tornato a prendersi lo scettro del torneo nazionale più importante d’Europa e del Mondo.

Alla seconda stagione con la maglia dei Gunners, il difensore romano, cresciuto nelle giovanili della Roma, ma sbocciato come un fiore a Primavera sotto le Due Torri, ha contribuito a riportare nel Nord di Londra un titolo che mancava da 22 anni.

L’impresa dell’Arsenal

Un’impresa che riscrive la storia del club londinese. L’Arsenal, allenato da Mikel Arteta, torna a vincere 22 anni dopo la Premier League. Un avvenimento storico: l’ultima volta, infatti, era il 2004 il leader dei Gunners era Thierry Henry, l’Arsenal giocava ad Highbury e l’Italia non aveva ancora vinto il 4° Mondiale.

È il 14° titolo nazionale per i londinesi che hanno costruito questo trionfo e lo hanno plasmato mattone dopo mattone. Vittoria dopo vittoria, ma tutto è nato dalle delusione delle 6 stagioni precedenti con il tecnico spagnolo alla guida della squadra che lo aveva innalzato a campione di livello europeo quando era giocatore.

Riccardo d’Inghilterra, un Campione plasmato a Bologna

Ma quel che è successo stasera a Riccardo Calafiori, da giocatore dell’Arsenal, è la naturale conseguenza del percorso intrapreso a Bologna. Ricky è sbocciato in maglia rossoblù sotto la guida di Thiago Motta, diventando un giocatore totale.

La sua stagione rossoblù è stata una cavalcata trionfale. Come quella della squadra verso la qualificazione in Champions League. Ora il difensore romano, acquistato per 45 milioni dai Gunners nell’estate del 2004, ha messo in bacheca il primo trofeo di quella che gli auguriamo sia una lunga serie.

Perché il suo talento lo merita, la sua educazione, il suo rispetto verso la maglia rossoblù e il ruolo che ha giocato nella sua carriera, lo meritano. Calafiori non fa mai un passo senza ricordarsi quanto ha fatto a Bologna e soprattutto quanto società e città hanno fatto per lui, portandolo sul palmo per tutto l’anno.

Bologna, come una luce

Bologna per Riccardo Calafiori è stata come la luce per l’uomo del mito della caverna di Platone. Il suo talento era lì, potevi immaginarlo, percepirlo, come il mondo fuori dalla caverna. Ma ancora non lo avevamo potuto vedere.

La maglia rossoblù lo ha illuminato, come la luce nella caverna. Ora Riccardo splende pronto a mettersi al collo una luccicante medaglia di Campione d’Inghilterra al collo. E in quella medaglia ci sono i suoi sacrifici, le sue conquiste, ma c’è pure un pezzo di questo Bologna, che plasma e lancia giocatori di altissimo livello.

E il prossimo 30 maggio c’è un altro appuntamento con la storia. A Budapest, per provare a vincere la prima Champions League della storia dell’Arsenal.

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