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Calciomercato Bologna: Akcicek torna di moda

Il Bologna torna a guardare in Arabia Saudita: il difensore mancino classe 2006 è il nuovo obiettivo di Sartori per il post-Lucumì.

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Yusuf Akcicek
Yusuf Akcicek (@1000 Cuori Rossoblù)

Come riportato da Il Resto del Carlino (m.g.), il Bologna, al lavoro sul calciomercato dopo l’insediamento di Tedesco, starebbe tornando sulle tracce di Yusuf Akcicek.

Difensore centrale dell’Al Hilal, il suo nome figurerebbe nella folta lista che occupa le prime pagine del taccuino di Sartori alla voce “Sostituto di Lucumì“.

Un giovane prospetto

Yusuf Akcicek nasce a Istanbul il 25 gennaio 2006.

Alto 1,93 m, è un giovane Marcantonio che agisce da centrale difensivo, avvalendosi in impostazione del suo piede mancino.

Dopo aver completato la trafila delle giovanili di Galatasaray (2016-2019) e Fenerbahçe (2019-2024), ha esordito con i Canarini in prima squadra, attirando in una sola stagione le attenzioni di mezza Europa.

Così, nell’estate 2025, le pretendenti fioccarono: tra queste spiccavano il PSG e l’Inter, con quest’ultima che si vide rifiutare un’offerta da 16 milioni.

Anche il Bologna provò a inserirsi, ma il giocatore scelse la Saudi Pro League, approdando all’Al Hilal di Inzaghi per 22 milioni di euro.

Complice un infortunio, in campionato ha trovato spazio solo per 12 gare, ma il bilancio stagionale — tra AFC Champions League, King’s Cup e Süper Lig — racconta di 24 presenze, 1550 minuti giocati, 1 gol e appena 2 ammonizioni.

Riflessioni in corso per l’Azzeccagarbugli

Sartori avrebbe fiutato l’occasione, una di quelle dal profumo irresistibile, da non lasciarsi scappare.

Attualmente, il valore di mercato del turco su Transfermarkt si attesta sui 14 milioni.

Dopo una stagione non eccelsa, condizionata dai problemi alla schiena (ernia del disco), è legittimo pensare che la sua valutazione possa essersi ridimensionata; resta però difficile credere che i sauditi rinuncino a cuor leggero a un asset di tale importanza dopo un solo anno, accettando di rimetterci parte dell’investimento iniziale.

Oltre al costo del cartellino e alle incognite legate all’integrità fisica, va considerato anche il nodo ingaggio: le fonti a riguardo non sono concordi, ma lo stipendio appare, sulla carta, gestibile per le casse del Bologna.

Qualora i contatti non dovessero dare esito positivo, le alternative non mancherebbero: Oosterwolde (25) del Fenerbahçe, Pirola (24) dell’Olympiakos e Leysen (22) dell’Union Saint-Gilloise sono tutti profili seguiti in concerto da Sartori e Tedesco in vista della partenza di Lucumí.

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