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Calciomercato Bologna amarcord, Corvino racconta il retroscena su Osvaldo e Pazzini

Il club emiliano fu vicino al giocatore poi andato alla Samp: l’ex dirigente viola racconta il retroscena del mercato che coinvolse i due centravanti, italiano e italo-argentino

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Pantaleo Corvino, in conferenza stampa, quando era direttore sportivo del Bologna
Pantaleo Corvino, in conferenza stampa, quando era direttore sportivo del Bologna (© Bologna FC - screenshot YouTube)

L’ex direttore sportivo del Bologna Pantaleo Corvino dallo scorso giugno si sta godendo, dopo tanti anni di carriera, la meritata pensione. A fine stagione 2025/26 ha salutato il suo Lecce dopo la terza fortunatissima avventura in giallorosso e ha deciso di prendersi una pausa, probabilmente definitiva.

Oggi è fuori dal mondo del calcio solo ufficialmente, ma la verità è che un uomo e un personaggio con le sue competenze tecniche e la sua passione non può stare troppo lontano. E, ovviamente, in queste settimane si sta concedendo a diverse interviste dove parla di calcio, dà opinioni sul campionato e apre l’album dei ricordi. Anche quelli che finora erano rimasti segretissimi.

Il retroscena sul Bologna

Ai microfoni di Tuttomercatoweb, nella giornata di oggi, il dirigente leccese ha parlato di un clamoroso affare sfumato in extremis. Corvino ha raccontato un retroscena legato a una trattativa di calciomercato del Bologna, non legata al suo periodo rossoblù ma addirittura precedente.

Nel gennaio del 2009, infatti, il direttore sportivo salentino guidava l’area tecnico sportiva della Fiorentina. Corvino stava trattando con il Bologna che era alla ricerca di un nuovo centravanti sul calciomercato. Alla fine, in quella sessione di mercato invernale del 2009, dalla Viola arrivò Pablo Daniel Osvaldo. Ma prima di trattare l’italo-argentino i rossoblù, il cui diesse allora Fabrizio Salvatori, avevano tentato un altro colpo.

Corvino infatti ha svelato: «Ero alla Fiorentina, e in quel momento eravamo in zona Champions League. Ma Osvaldo e Pazzini, che giocavano poco, mi chiesero di andare via. Io stavo trattando Pazzini con il Bologna. Ma Fabio Paratici, insieme ad altri dirigenti della Sampdoria, mi chiamarono a tarda notte, mentre Osvaldo era richiesto dal West Ham. Alla fine Paratici arrivò in piena notte a Firenze e chiuse l’affare Pazzini. Io sparai una cifra che pensavo non potessero darmi e invece l’affare andò in porto».

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