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Calciomercato Bologna – Freytes o Helland? Numeri a confronto
Due profili diversi, due strade possibili. Freytes e Helland raccontati attraverso i numeri per chiedersi chi può davvero servire al Bologna.
Dopo le riflessioni emerse questa mattina sulle strategie prudenti del Bologna, il focus si stringe su due nomi che stanno accompagnando maggiormente il mercato rossoblù: Freytes e Helland. Se le valutazioni dirigenziali passano da attente osservazioni sul campo, i numeri aiutano a capire qualcosa su di loro, ma soprattutto a chiedersi chi possa servire di più al Bologna di Italiano.
Calciomercato Bologna – prestare attenzione ai numeri di Freytes e Helland
La prima grande differenza sta nel volume. Freytes arriva da una stagione intera da titolare fisso nel Brasileirao: 33 presenze su 33, quasi 3.000 minuti giocati, media di 89 minuti a partita. È un difensore abituato alla continuità, al peso delle responsabilità.
Helland, invece, è ancora un progetto in fase iniziale: 6 presenze, 468 minuti totali, spesso sostituito prima del 90’. Il suo è quindi un campione statistico ridotto, che impone una certa cautela nelle valutazioni, ma che già lascia intravedere alcune caratteristiche interessanti.
Giovanni Sartori, Calciomercato Bologna (© Bologna FC 1909)
Impostazione: Freytes più coinvolto, Helland più pulito
Con il pallone tra i piedi, Freytes è più presente nella manovra: 77 tocchi a partita contro i 64,8 del norvegese. Il centrale argentino gioca più palloni e si assume più rischi, come dimostrano i 10,6 palloni persi a gara, dato nettamente superiore rispetto ai 7,5 di Helland.
In termini di precisione, infatti, Helland è più efficiente: 88% di passaggi riusciti, con un ottimo 80% nella metà campo avversaria. Freytes si ferma all’85% complessivo, pagando soprattutto nei lanci lunghi (49% contro il 60% del norvegese). Tradotto: Freytes costruisce di più, Helland sbaglia meno.
Fase difensiva: qui il confronto si accende
È senza palla che emergono le differenze più nette. Helland vince molti più duelli: 76% di contrasti totali vinti (contro il 53% di Freytes); 85% nei duelli aerei, dato altissimo; 4,7 contrasti vinti a partita, contro i 3,4 dell’argentino.
Leggiamo numeri di un difensore fisico, efficace, dominante nel gioco aereo. Non a caso Helland effettua più rinvii difensivi (6.0) e più tiri respinti (0.8).
Eivind Helland del Brann crediti Brann
Freytes, invece, legge meno bene alcune situazioni: 3 errori che portano al tiro e 2 che portano direttamente al gol. Helland – con meno minuti – si ferma a un solo errore che porta al tiro e zero errori decisivi. Un dettaglio non da poco, da tenere in considerazione soprattutto se si pensa alle partite “sporche” che attendono il Bologna da qui a fine stagione.
Anche sotto l’aspetto disciplinare ci sono differenze sostanziali. Freytes ha chiuso la stagione con 8 ammonizioni e un rosso diretto, segnale di aggressività ma anche di qualche lettura fuori tempo. Helland, nello stesso ruolo, ha rimediato un solo giallo, ma un’espulsione anche per lui: meno falloso, più controllato.
Freytes o Helland: cosa serve davvero al Bologna?
I numeri danno questa risposta: Freytes offre minutaggio, abitudine alla pressione e una presenza costante nella costruzione; Helland, invece, da una sensazione di solidità, e margini di crescita evidenti, ma necessita di tempo e contesto.

Marco Di Vaio con il presidente Bologna Joey Saputo (fonte immagine: Damiano Fiorentini/1000cuorirossoblu.it)
Con un Bologna diviso tra campionato, Europa League e Coppa Italia la domanda è un’altra, ed è essenziale per capire quale sarà la scelta finale: può Italiano permettersi un progetto, o serve subito la grinta che cerca?
La risposta a questa domanda indicherebbe a tutti che tipo di Bologna si vuole costruire da qui in poi.
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