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Il Bologna che verrà: se parte Freuler, stop alle cessioni a centrocampo

Se sarà addio tra il Bologna e Remo Freuler, la volontà dei Rossoblù è quella di non smantellare il centrocampo. Ferguson, Moro e Pobega non si toccano

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Bologna-Torino 0-0 (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblù)
Lewis Ferguson (© Damiano Fiorentini)

La sosta porta, come detto più volte, a rimettere il calciomercato al centro del mondo Bologna. La notizia di oggi riguarda Remo Freuler, e una sua più che possibile partenza alla fine della stagione, a contratto scaduto. Uno scenario che, con il passare dei giorni e con una sua firma sempre più lontana, sembra delineato. E, se così fosse, il Bologna si è già imposto dei paletti: per un pilastro perso a centrocampo, il resto delle colonne non deve essere toccato.

Il calciomercato del Bologna non rivoluzionerà il centrocampo

Un titolo che è anche un’affermazione, perlomeno tra i corridoi di Casteldebole. Se dovrà essere separazione tra Remo Freuler e i Rossoblù, quello dovrà essere l’unico “scossone” del calciomercato del Bologna, per quanto riguarda il centrocampo. Cosa significa? Che le altre tre pedine più utilizzate in mezzo, di nome Lewis Ferguson, Nikola Moro e Tommaso Pobega, non verranno toccate.

Nikola Moro in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Nikola Moro in Bologna-Celtic 2-2 (©Damiano Fiorentini)

Come scritto in precedenza: se si perde un pilastro, non si possono togliere le altre colonne. Un ragionamento che non fa una piega e che rispecchia il pensiero del Bologna attuato anche nelle scorse stagioni: parlando di reparti, è facile notare come i Rossoblù si siano quasi sempre privati di solo un elemento di valore. I nomi sono ben impressi nella memoria: Ndoye in attacco, Beukema in difesa, ancor prima Zirkzee sempre in attacco e Calafiori sempre in difesa.

Le caratteristiche si scrivon da sé

Se la base rimarrà la stessa, è scontato che il calciomercato del Bologna, per quanto riguarda il centrocampo, sarà incentrato sulla ricerca di un vero e proprio metronomo. Un regista puro, non adattato nel ruolo, che possa, proprio come Freuler, ovviare alla prima costruzione in fase offensiva – senza disdegnare la presenza anche più avanti – e diventare il difensore in più in fase di copertura. L’identikit, a meno di una permanenza dell’attuale numero 8 Rossoblù, è tracciato: i dirigenti, questa volta, sanno da dove partire.

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