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Calciomercato Bologna, il Mondiale accresce il valore di Lucumí: il Bologna non farà sconti
Il Bologna ha le idee chiare sul futuro di Lucumí: il difensore colombiano, protagonista al Mondiale, non verrà ceduto sotto i 28 milioni.
Il copione si ripete? Due estati dopo la cessione di Calafiori, sull’asse Bologna-Juventus torna a essere un difensore rossoblù il protagonista delle voci di calciomercato. Questa volta i riflettori sono puntati su Jhon Lucumí, reduce da una stagione di alto livello. Ma per dare a Cesare quel che è di Cesare, bisogna soffermarsi su un Mondiale che ne sta ulteriormente accrescendo il valore.
Lucumí: un Mondiale da protagonista
Con la Colombia il centrale ha confermato tutte le proprie qualità, disputando prestazioni di altissimo livello e contribuendo al primo posto nel girone dei Cafeteros. Anche nella sfida contro il Portogallo, terminata 0-0, Lucumí ha offerto una prova di grande personalità, limitando egregiamente un avversario del calibro di Cristiano Ronaldo.
È un rendimento che rende orgoglioso anche il club rossoblù, che quel giocatore lì lo ha cresciuto sotto tanti punti di vista. E possiamo dire con fierezza che abbiamo contribuito a farlo diventare uno dei migliori difensori in Serie A. Ma non solo, adesso anche del Mondiale, palcoscenico che sta attirando verso il centrale colombiano l’interesse di diversi club europei, Juventus compresa.
Il Bologna non intendere scendere a patti per Lucumí e fissa il prezzo
I bianconeri seguono Lucumi da tempo e, come detto nei giorni scorsi, hanno presentato un’offerta, ritenuta insufficiente dal Bologna. Circa 18 milioni di euro tra parte fissa e bonus, cifra ancora distante dalle richieste della società rossoblù.
A Casteldebole, infatti, la posizione è chiara. Il Bologna valuta il cartellino del colombiano intorno ai 28 milioni di euro, in linea con la clausola rescissoria valida fino a metà luglio. Solo successivamente – secondo quanto riporta Massimo Vitali su Il Resto del Carlino – il club potrà sedersi al tavolo per ascoltare eventuali nuove proposte, senza però abbassare le proprie pretese.
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