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Calciomercato Bologna – Piccoli pezzi per il puzzle di Tedesco
Dalle caratteristiche tecniche alla staffetta con Dovbyk: ecco come l’attaccante della Fiorentina può integrarsi nello scacchiere rossoblù e quali soluzioni tattiche offrirebbe alla squadra.
In un calciomercato nel quale il Bologna sta rimodellando l’attacco in funzione del gioco di Tedesco, il nome di Roberto Piccoli è diventato d’un tratto quello prioritario.
Sartori conta di chiudere con la Fiorentina entro 48 ore per un prestito con obbligo condizionato a 18 milioni, complice l’uscita imminente di Dallinga verso la Bundesliga. Ma cosa apporterebbe il ragazzo ai rossoblù?
Piccoli dettagli
Nelle idee di Domenico Tedesco, il centravanti deve garantire anzitutto generosità e aggressività nel pressing, sulla falsa riga di quanto fatto sotto la sua guida da Guido Burgstaller ai tempi dello Schalke 04.
Con i suoi 190 cm, Piccoli è una punta centrale pura, status confermato dai numeri di una carriera che conta già 166 presenze e 27 gol in Serie A — con il picco delle 10 reti a Cagliari nel 2024/25 e un’ultima annata meno felice a Firenze, chiusa con 4 centri in campionato e 3 in Conference.
Nonostante la struttura ugualmente imponente, l’italiano offre un dinamismo superiore rispetto al neo-acquisto Dovbyk, oltre a un piede più educato nei disimpegni e una balistica nel tiro particolarmente incisiva.
Artem resta un finalizzatore puro da ultimi metri, ma necessita di affinare il gioco spalle alla porta e il dialogo con i compagni; alla Roma non è riuscito a incidere in tali circostanze, ma ha anche una buona gamba nell’attacco alla profondità, seppur debba trovare il giusto tempismo e migliorare le scelte.
Piccoli, forte anche di una maggiore familiarità con il calcio nostrano, potrebbe essere in grado di aiutare maggiormente la squadra nella risalita e nelle transizioni offensive, dialogando e attaccando gli spazi con maggiore continuità.
Nel 4-3-3 di Tedesco partirebbe verosimilmente come alternativa di peso, ma Roberto ha tutte le carte in regola per guadagnarsi anche la titolarità; inoltre, le sue doti complementari a quelle di Dovbyk rendono suggestiva, per quanto remota, l’ipotesi di vederli compagni di reparto nei minuti finali di alcune gare.
Si attendono sviluppi
Dunque, più che un semplice vice-Dovbyk, Piccoli potrebbe rappresentare il pezzo mancante per completare il puzzle che ha in mente Tedesco per il suo attacco.
Ora non resta che attendere ulteriori sviluppi di mercato e poi sarà il campo, eventualmente, a offrire esaustive risposte a queste domande affascinanti.
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