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Calciomercato Bologna, slitta l’ufficialità di Ravaglia al Watford: richieste altre visite mediche
Il club inglese chiede altre visite mediche per il portiere classe 1999. L’ad rossoblù: «Voleva essere titolare e noi lo abbiamo accontentato
L’entusiasmo in casa Bologna acceso dall’arrivo di Mikel Amondarain dall’Estudiantes rischia di calare: Federico Ravaglia è stata la prima cessione chiusa dal club rossoblù in questa sessione di calciomercato ma per avere anche l’ufficialità del suo passaggio in Inghilterra bisognerà aspettare ancora qualche giorno.
Come vi abbiamo raccontato, tra il Bologna e il Watford c’è un accordo di massima per il trasferimento di Federico Ravaglia in Championship, seconda serie inglese, in questa finestra di calciomercato. L’operazione prevede un prestito con diritto di riscatto che diventerà obbligo in caso di promozione in Premier League.
Calciomercato Bologna, altre visite mediche per Ravaglia
Il motivo è il seguente. Come ricostruito da Matteo Dalla Vite sull’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Watford ha chiesto al portiere classe 1999 di sottoporsi ad altre visite mediche. Attualmente, l’affare tra club non risulta a rischio. Ravaglia vuole provare un’altra esperienza altrove per guadagnare più minutaggio e la squadra guidata da Alessio Dionisi rappresenta l’opportunità ideale per lui. Tutto dipenderà da come andranno i prossimi controlli medici.
Fenucci su Ravaglia: «Valuteremo la possibilità di farlo rientrare»
Tre giorni, proprio l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, è tornato a parlare della situazione di Ravaglia, rivelando la possibilità di un suo futuro ritorno in rossoblù: «Ravaglia voleva essere titolare e noi lo abbiamo accontentato, abbiamo poi comunque un diritto di recompra. Andrà a fare un’esperienza in un campionato competitivo, farà esperienza e se non dovesse restare in Inghilterra valuteremo la possibilità di farlo rientrare. Per ora lo staff è contento dei portieri che abbiamo, valuteremo poi in seguito». Le porte a Bologna non si chiudono a nessuno, soprattutto a chi ha sempre fatto parte di questa squadra.
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