Bologna FC
Calciomercato Bologna, retroscena su Rowe: l’Atalanta lo seguiva da tempo
Il retroscena legato alla trattativa per Rowe, tra Bologna e Atalanta: le parole di Giuntoli, direttore sportivo degli orobici
Una storia, sul finire del gong del calciomercato, che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi rossoblù. Parliamo naturalmente di Jonathan Rowe e del suo trasferimento alla corte di Maurizio Sarri all’Atalanta. Il talentuoso esterno offensivo ha lasciato il Bologna per 40 milioni di euro, così ripartiti: 5 milioni di prestito, 30 per il riscatto obbligatorio e ulteriori 5 milioni destinati ai bonus.
Jonathan Rowe: il retroscena dietro alla trattativa
Quei caldi giorni estivi, neanche troppo lontani considerando le temperature attuali e il tempo effettivo trascorso dal trasferimento del calciatore inglese, sono stati ripercorsi da Cristiano Giuntoli, direttore sportivo dell’Atalanta, a margine del suo intervento sul palco del Festival dello Sport di Trento. Il dirigente della società bergamasca ha spiegato come è nata la trattativa con il Bologna e con Rowe. «C’è sempre un po’ di tensione. Quando fai il 4-3-3 lui poteva rappresentare il profilo perfetto: ci siamo riversati su di lui già un po’ prima. Il Bologna ha fatto un po’ di resistenza, lui ha avuto una grande volontà di venire».
La trattativa è rimasta verosimilmente segreta fino al momento delle battute finali o della chiusura della stessa. La separazione tra Rowe e il Bologna non è passata inosservata: alle firme sul nuovo contratto si è succeduto il botta e risposta tra l’amministratore delegato dei rossoblù, Claudio Fenucci, e il calciatore inglese. Fenucci accusava Rowe di portare negatività all’interno del gruppo squadra, mentre il classe 2003 londinese aveva glissato, rispondendo sibillinamente «chi mi conosce sa la verità. Preferisco non parlarne».
La storia che ha tenuto banco, e che continuerà a far discutere, potrebbe aver trovato il suo epilogo. L’Atalanta aveva individuato da tempo in Rowe la qualità che ricercava in quella specifica zona di campo. Il Bologna ha provato a resistere all’assalto della Dea, mentre il calciatore ha deciso di lasciare dopo una sola stagione le Due Torri. Solo il tempo ci dirà se questa ricostruzione può avvicinarsi alla realtà di quanto accaduto nei giorni finali del calciomercato estivo.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
