Bologna FC
Calciomercato Bologna, tra ricordi e nuove sfide: Sartori e Di Vaio preparano l’estate
Scouting globale, cessioni pesanti e il nodo Italiano: il club rossoblù pianifica una sessione decisiva per restare ai vertici
I risultati ottenuti sul campo sono il frutto del lavoro che viene svolto dietro le quinte. O meglio, dietro la scrivania. Oppure, se ti chiami Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, in giro per il mondo. Sì, perché la squadra che si è stabilita con merito fra le primi otto del calcio italiano negli ultimi anni è il risultato di anni di scouting condotto in tutto il mondo da parte del Responsabile dell’Area Tecnica e il Direttore Sportivo del Bologna.
Calciomercato Bologna: vecchi ricordi e nuovi obiettivi
Giovani, futuribili, ma non troppo conosciuti (che sennò costano troppo). È questo il target di oggi delle squadre di Serie A, in cui i dirigenti rossoblù hanno imparato a navigare meglio di molti in Europa. Da Thiago Motta a Vincenzo Italiano, gli acquisti non sono mai mancati, e non solo giovani da far crescere.
Molto importanti per successi come la Coppa Italia, come ricordato da Claudio Beneforti nell’edizione odierna di Stadio, sono stati i colpi alla Lucumí, alla Freuler e alla Ferguson. E proprio alle porte di un’estate in cui questi nomi sono al centro del mercato, Sartori e Di Vaio avranno il compito di rimpiazzarli a dovere. Proprio per evitare che quest’ultimi anni rimangano soltanto una parentesi più che positiva.
Il ruolo di Italiano
Oltre ai calciatori precedentemente citati, un nome che potrebbe spostare gli equilibri nel prossimo calciomercato sarà Vincenzo Italiano. Il tecnico, se dovesse rimanere sulla panchina rossoblù, chiederà a Sartori e Fenucci delle garanzie per costruire una rosa competitiva in vista della prossima stagione.
Vincenzo Italiano in Bologna-Roma, 1-1 (© Damiano Fiorentini x 1000 Cuori Rossoblù)
Secondo Transfermarkt, il Bologna conta un saldo negativo di 11 milioni dopo gli ultimi 5 anni. Negli ultimi tre, invece, spiccano due saldi attivi e uno pari nel 2023/24: merito degli investimenti fatti in quell’anno come Beukema, Calafiori, Fabbian, Freuler, Karlsson e Ndoye, costati circa 45 milioni, pareggiati dai ricavi altrettanto proficui arrivati da cessioni come Dominguez, Schouten, Barrow, Arnautovic e Binks. Della serie: per arrivare in alto, ci vogliono persone competenti alla base. E Sartori e Di Vaio hanno dimostrato a più riprese di esserlo.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
