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Cambiaghi, il momento del salto di qualità: il Bologna si affida alla sua ala sinistra

Con il nuovo ruolo tattico disegnato da Tedesco, Cambiaghi punta a trasformare la sua qualità in gol e assist per conquistare anche la Nazionale.

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Nicolò Cambiaghi torna a disposizione per Bologna-Cremonese (©Damiano Fiorentini)
Nicolò Cambiaghi in Bologna-Juventus (©Damiano Fiorentini)

Nicolò Cambiaghi si trova davanti alla stagione più importante della sua carriera. Il mercato gli ha consegnato le chiavi della fascia sinistra, una responsabilità diventata ancora più pesante dopo la cessione di Jonathan Rowe, trasferito all’Atalanta. Ora l’esterno non è più soltanto una risorsa da spendere a gara in corso, ma il punto di riferimento principale per l’attacco del Bologna su quella corsia.

Un nuovo ruolo tattico con Tedesco

Come riportato oggi dal giornalista Dario Cervellati su Stadio, a Bergamo, in una partita tirata e sofferta fino all’ultimo secondo, Cambiaghi ha dimostrato di avere vivacità, imprevedibilità e la capacità di saltare l’uomo con facilità, arrivando al tiro in due occasioni e colpendo un palo clamoroso.

Tuttavia, la richiesta dello staff tecnico guidato da Domenico Tedesco va ben oltre le giocate ad effetto: l’allenatore gli chiede di tradurre la qualità in numeri concreti. In questa nuova impostazione tattica, Cambiaghi gioca più spostato verso l’interno, cercando la zona centrale del campo per sfruttare al meglio la sua accelerazione.

Dal ruolo di “spaccapartite” alla titolarità

Passare da uomo spacca-partite dal subentro a titolare fisso richiede una maturazione mentale non indifferente. Lo scorso anno l’esterno era diventato un’arma letale entrando dalla panchina a gara in corso, sfruttando i ritmi alti e la stanchezza degli avversari per spaccare in due le difese.

Ora deve imparare a leggere la partita fin dal primo minuto, imponendo il proprio ritmo anche quando gli spazi sono ristretti e le difese avversarie sono ancora fresche e organizzate. Per far dimenticare Rowe, la sua pericolosità offensiva deve trasformarsi in una presenza costante sul tabellino con gol e assist.

L’obiettivo maglia azzurra per Cambiaghi

Sullo sfondo c’è anche il capitolo della Nazionale italiana. Il commissario tecnico Roberto Mancini lo osserva da vicino, ma per conquistare una convocazione stabilizzandosi ad alti livelli servono continuità e incisività.

Cambiaghi ha tutte le carte in regola per diventare un punto fermo anche in azzurro, ma il verdetto finale spetterà al campo: dimostrare che la maglia da titolare nel Bologna non gli è stata semplicemente regalata, ma conquistata a suon di prestazioni decisive.

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