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Il caso Orsolini: Serie A senza bomber? I numeri

L’involuzione in termini realizzativi di Riccardo Orsolini è lo specchio di una “carestia” collettiva che ha colpito l’intera Serie A

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Riccardo Orsolini (© Damiano Fiorentini)
Riccardo Orsolini (© Damiano Fiorentini)

Nessun portiere era mai riuscito a parargli un tiro dagli undici metri in carriera, ma in questa stagione è già accaduto due volte. L’errore di domenica pomeriggio al Dall’Ara contro la Lazio non è solo un rigore fallito, ma il simbolo di un’involuzione realizzativa che tiene Riccardo Orsolini fermo a quota 7 gol. Un trend negativo che, tuttavia, non riguarda solo il giocatore del Bologna.

La classifica marcatori di Serie A dopo trenta giornate appare infatti decisamente sfoltita rispetto alla medesima della scorsa stagione. Ma dove si colloca esattamente Riccardo Orsolini in questo scenario di carestia” collettiva?

L’involuzione di Riccardo Orsolini

Nella stagione 2024/25, Riccardo Orsolini aveva mostrato la sua vena realizzativa in tutto il suo splendore. Un bottino di 15 centri arrivati alla fine del campionato (più 2 in Coppa Italia) e medaglia di bronzo nella classifica marcatori, ipotecata segnando tre reti a fila nelle ultime tre giornate (al pari di Lookman). A tutti gli effetti la miglior stagione in carriera di Riccardo Orsolini nel massimo campionato italiano.

Riccardo Orsolini in Bologna-Inter (1-0)

Riccardo Orsolini in Bologna-Inter (1-0) (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblù)

Lo scorso anno, al netto delle prime trenta giornate di campionato, l’esterno rossoblù aveva messo la firma su 11 reti, posizionandosi sesto nella classifica marcatori provvisoria. Ad oggi risulta fermo a 7, una cifra che non lo inserisce nemmeno nella top10.

L’Italia non è (più) un paese per bomber?

Eppure i numeri dei migliori dieci marcatori (sempre al netto della 30° giornata) non sono affatto dei migliori. Al primo posto troviamo Lautaro con 14 reti, segue Douvikas a 11, poi Davis, Hojlund, Yldiz e Nico Paz a quota 10. Il paradosso è servito: con i numeri della scorsa stagione, Orsolini sarebbe vice-capocannoniere, alle spalle del solo Lautaro e a pari reti con l’attaccante del Como.

La flessione appare ancora più evidente guardando la vetta della classifica: dodici mesi fa Mateo Retegui occupava saldamente la prima posizione con ben 22 reti, seguito da Moise Kean a 16 (che oggi, fermo a 8, ha esattamente dimezzato). Lautaro Martinez, che con le attuali 14 reti occupa la prima posizione, la scorsa stagione sarebbe salito a malapena sul terzo gradino del podio.

Cosa sta succedendo? Calo fisico collettivo, difese impenetrabili o crisi di “bomber”?

(Fonte: TMW)

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