Bologna FC
Castro, missione Europa
L’argentino è in un grande momento dopo i gol con Lazio e Torino. Dallinga non è al meglio e Italiano valuta le scelte per la trasferta contro il Brann.
Il nome che torna con insistenza è quello di Santiago Castro. L’attaccante argentino viaggia sulle ali dell’entusiasmo dopo le reti contro la Lazio in Coppa Italia e contro il Torino in campionato, e potrebbe partire titolare per la terza gara consecutiva. Italiano riflette: chiedergli un altro sforzo o gestire le energie? Molto dipenderà dalle condizioni di Dallinga, alle prese con un problema fisico che verrà valutato fino all’ultimo, dopo la rifinitura, prima di decidere se portarlo in Norvegia.
Castro, protagonista del momento
Castro sta vivendo una fase di crescita evidente. Le ultime prestazioni non sono state solo impreziosite dai gol, ma anche da una maturità nuova nella gestione dei momenti della partita. Non è più soltanto il finalizzatore: oggi è un punto di riferimento, capace di giocare spalle alla porta, di attaccare la profondità e di lottare su ogni pallone.
Contro il Brann potrebbe essere ancora lui il riferimento offensivo, alla ricerca della prima rete europea. Ha vent’anni, ma in campo mostra personalità e determinazione. Italiano vede Castro come un investimento presente e futuro: e allora perché non affidargli ancora le chiavi dell’attacco?
Le scelte per il Bologna tra Castro e le alternative
La situazione di Dallinga resta in bilico. Se il fastidio fisico non dovesse rientrare o non gli permettesse di giocare senza dolore, la soluzione più concreta sarebbe puntare su Castro affiancato o alternato a Odgaard.
In estate la società aveva deciso di puntare anche su Immobile per avere tre prime punte, ma dopo un lungo stop per infortunio e poche presenze la scelta non ha dato i risultati sperati e in inverno si è deciso di lasciarlo partire senza sostituirlo. L’idea per questo finale di stagione era alternare Castro e Dallinga; se uno dei due non è al meglio, diventa necessario adattare qualcuno.

Thijs Dallinga (© Damiano Fiorentini)
L’opzione Odgaard e l’equilibrio dell’attacco
Odgaard non sarebbe un esperimento improvvisato. Il danese, ventisei anni, ha da poco rinnovato fino al 2029 con opzione fino al 2030 e in passato ha già ricoperto il ruolo di punta centrale oltre a quello di esterno. Prima di affermarsi da trequartista, era considerato anche un attaccante. Struttura fisica e tiro non gli mancano. Italiano valuterà se schierarlo dall’inizio o usarlo a gara in corso.
Tutto ruota attorno al recupero di Castro: se tornerà vicino al 100%, sarà ancora lui a guidare l’attacco. In questo finale di stagione il Bologna avrà bisogno della sua energia, della sua qualità e della sua fame. Perché, quando le partite pesano, serve qualcuno disposto a prendersi responsabilità. E Castro, oggi, sembra pronto a farlo.
Santiago Castro davanti ai tifosi rossoblù (© Damiano Fiorentini)
Fonte: Stadio, Dario Cervellati
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