Bologna FC
Castro e il “doppio matrimonio” col Bologna
Santi è sempre più rossoblu
Se sposarsi una volta nella vita è una cosa straordinaria, Castro lo ha fatto già due volte nell’ultima settimana. E no, non è un sacrilegio, almeno in questo caso. Se da un lato c’è il meraviglioso passo fatto con Augustina, la donna della sua vita, alla quale ha detto, citando una canzone di successo, “Per sempre sì”, non bisogna dimenticare il suo amore per Bologna.
Perché è vero che la società gli ha adeguato il contratto negli ultimi giorni, ma El Toto è uno che la maglia la suda sempre, anche quando il gol non arriva. Lui che in Emilia si trova bene, e lo dice ogni volta che può. Lui che non fa false promesse – si sa come funziona la vita del calciatore – ma dice che in città sta bene. Lui che oggi dovrà fare una prova importante, “abbandonato” dalla concorrenza.
Castro e Bologna: un sodalizio vincente
Di certo, più che nella trasferta di oggi, lo spunto importante di Santi deve arrivare in Europa. Se finora sono state affrontate due squadre nel “giardino di casa”, il più semplice Brann e la velenosa ma conosciuta Roma, ora l’asticella è ancora più alta.
Vincenzo Italiano (© Damiano Fiorentini x 1000cuorirossoblu)
In un mese occorrerà cercare di sfruttare il passo falso della Lazio per poi dare prova del proprio valore di fronte ad avversarie non banali. Dopo Cremonese, l’andata col Villa e Lecce, per i rossoblu ci sarà un ritorno storico in Inghilterra, seguito dagli impegni contro la Roma e la Juve. Insomma, con Dallinga e Odgaard acciaccati – comunque avranno bisogno di tempo per tornare al top – nel momento clou della stagione il peso dell’attacco sarà tutto su Castro.
Nel mezzo di un gelido inverno
Durante il periodo no di questo inverno, molti giocatori rossoblu sono stati protagonisti di tracce o scelte importanti sul mercato. Freuler non ha rinnovato, Lucumi sta accettando la corte di diverse società estere e Orso sembrava aver chiuso al rinnovo.
L’argentino, invece, è rimasto fedele. Sa che questi sono momenti e che tutto passa se c’è un gruppo, e lui questo gruppo lo sente come fosse la sua famiglia. L’amore viscerale che mette nelle cose, specialmente in campo, non può che renderlo l’idolo dei futuri tifosi rossoblu. E magari tra vent’anni ricorderemo di quella meravigliosa cavalcata e di “quando c’era Santi”. Perché la sua più grande forza è la passione bruciante che metteva ieri, mette oggi e metterà anche domani sul prato verde.
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