Bologna FC
Castro-Roma, è ufficiale: la storia di Santi a Bologna
Ufficializzato il doppio movimento di mercato con Dovbyk: la punta argentina saluta le Due Torri dopo un biennio da protagonista per approdare nella Capitale.
Un altro capitolo di mercato giunge alla sua chiosa: Santiago Castro è un nuovo attaccante della Roma, mentre Artem Dovbyk compie il percorso inverso approdando al Bologna in prestito.
La trattativa segna la conclusione dell’esperienza emiliana del centravanti argentino, pronto ora a misurarsi con la piazza capitolina dopo un fulgido percorso in rossoblù.
I numeri
A ricostruire il percorso del bomber argentino in rossoblù è stato Luca Bortolotti su la Repubblica, ripercorrendo due anni intensi vissuti sempre con una garra da trascinatore.
Arrivato nel febbraio 2024 dal Vélez dopo una trattativa estenuante e la parentesi del Preolimpico con l’Albiceleste, Santi ha saputo conquistarsi l’affetto dei tifosi bolognesi col sudore e il sacrificio.
L’esordio con Thiago Motta contro l’Inter, la prima rete da titolare nel famigerato 3-3 contro la Juventus e poi la consacrazione finale con Italiano: Castro lascia Bologna dopo 105 presenze condite da 22 gol e 13 assist.
Nella sua ultima stagione ha collezionato 7 reti in Serie A, 2 in Europa League e 2 in Coppa Italia, affermandosi, giovanissimo, come una delle stelle del Bologna formato Europa.
L’apice del suo cammino emiliano è stato forse proprio il gol segnato alla Roma all’Olimpico negli ottavi di Europa League, sua ultima firma europea in rossoblù prima di un digiuno realizzativo anche in campionato che si protrae dal 15 febbraio.
Il saluto di Bologna
Ora per il “Toto” principia il racconto giallorosso, ambientato tra il Colosseo e San Pietro, simboli per i quali forse dovrà trovare posto accanto al tatuaggio della torre di Maratona incisa sul polpaccio.
Alla Turrita lascia un ricordo indelebile fatto di corse a perdifiato, ardore e un’anima guerriera che ha fatto innamorare.
Il Dall’Ara e la curva lo salutano con il calore riservato a chi ha lottato per la maglia e per la gente, certi che quel ragazzo argentino con il Bologna sulla pelle continuerà a battagliare su ogni pallone, portando con sé il ricordo di due anni indelebili.
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