Bologna FC
AAA cercasi regista per Tedesco: un’analisi delle alternative a sua disposizione
La partenza di Freuler ha aperto un interrogativo tattico per il Bologna, ormai presente da qualche settimana: Ferguson, Moro ed El Azzouzi sono le principali soluzioni a disposizione di Tedesco.
La partenza di Remo Freuler ha lasciato un vuoto nel centrocampo del Bologna che, almeno per il momento, non sembra avere un sostituto naturale. Lo svizzero garantiva esperienza, ordine e soprattutto la capacità di gestire i tempi della partita. Ora Domenico Tedesco dovrà trovare una soluzione interna, scegliendo tra caratteristiche molto diverse.
Ferguson, un altro pilastro del Bologna a centrocampo, ma può essere un regista?
La strada percorsa più spesso porta a Lewis Ferguson. Lo scozzese ha qualità e personalità per occupare la zona centrale, ma il suo calcio nasce da un’idea differente. Ferguson è dinamico, aggressivo, ama attaccare gli spazi e inserirsi: utilizzarlo davanti alla difesa significa chiedergli anche di rallentare il gioco, distribuire palloni e dare continuità alla manovra. Contro il Sassuolo, non a caso, ha cercato spesso la verticalizzazione, con 27 passaggi verso il reparto offensivo.
Moro ed El Azzouzi, due alternative diverse
Un’alternativa più vicina al ruolo tradizionale di regista è Nikola Moro. Il croato possiede buona tecnica e ordine nel palleggio e può garantire una gestione più ragionata del possesso. Quando però il ritmo si alza, gli manca qualcosa in termini di aggressività e capacità di incidere sulla partita.
C’è poi Oussama El Azzouzi. Il marocchino è una soluzione più fisica per il centrocampo del Bologna: contrasti, copertura e lavoro davanti alla difesa sono le sue armi principali. Può trovare e offrire equilibrio, ma difficilmente può essere considerato il regista che il Bologna ha perso.
Tedesco e l’esigenza di sciogliere il nodo registra
Più difficile, almeno nell’immediato, affidarsi a Libra, utilizzato per la prima volta contro il Sassuolo. Il giovane talento è sicuramente una prospettiva interessante, ma sarebbe prematuro caricarlo di questo tipo di responsabilità, che richiedono, in primis, esperienza.
Tedesco dovrà scegliere non tanto il nuovo Freuler, quanto il modo per compensare l’assenza di una pedina così importante. Perché nel centrocampo del Bologna, oggi, il problema non è la mancanza di alternative: è trovare quella che può far funzionare insieme tutte le altre e concretizzare finalmente il gioco di Tedesco.
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