Bologna FC
Cremonini si racconta: «Bologna è il luogo dei sogni. Baggio? Ha ispirato Marmellata #25»
Cesare Cremonini racconta il suo legame viscerale con i colori rossoblù: «Prima della finale di Coppa Italia, Orsolini mi disse che in caso di vittoria sarebbe venuto a cantare ‘Poetica’ con me in concerto»
Il Bologna visto con gli occhi di chi lo canta. Cesare Cremonini racconta la sua passione viscerale per i colori rossoblù: «Quando ero bambino mio zio aveva un appartamento nei palazzi vicini al Dall’Ara. Dal terrazzo riuscivamo a vedere la partita e a goderci il boato del pubblico a ogni goal» confida a La Gazzetta dello Sport.
Oggi che la sua voce risuona in quello stesso stadio ad ogni vittoria, il cantautore bolognese riavvolge il nastro e racconta il legame con la squadra.
Cesare Cremonini e Bologna: il legame con Roberto Baggio
Da quando Baggio non gioca più non è più domenica è senz’altro una delle strofe che più rappresenta la passione di Cremonini per i colori rossoblù. «L’arrivo di Baggio a Bologna ha ispirato una delle mie canzoni più celebri, Marmellata #25: per me l’adolescenza erano la curva, le trasferte sui treni speciali per i tifosi, i cortei attraverso le città e le giocate del Divin Codino con la nostra maglia. Nella mia canzone la partenza di Baggio e l’addio all’adolescenza» spiega.
«Ho avuto il piacere di passare del tempo con Roberto e sua figlia Valentina diverse volte, due persone fantastiche, riconoscenti verso Bologna. Robi mi ha anche citato nella sua autobiografia, un onore incredibile».
Cremonini, Bologna siamo noi
Il Bologna è rinomato per il legame che stringe con ogni nuovo arrivato. Il segreto? «Noi. Persone accomunate dagli stessi valori come l’ospitalità, sempre più rara in Italia, il senso civico e la generosità» dice Cremonini. «Chi arriva lo percepisce ed è più facile, in questo modo, stringerci intorno ai nostri colori».
Non solo un legame con i colori, ma anche con le persone: «Una volta Di Vaio mi invitò a palleggiare con lui, poi la sfida si trasformò in una gara di punizioni. Marco è un vero amico, una persona speciale» racconta Cremonini. Ma il ricordo più iconico riguarda Riccardo Orsolini: «Prima della finale di Coppa Italia mi disse che in caso di vittoria sarebbe venuto a cantare ‘Poetica’ con me in concerto, poi sappiamo tutti come è andata a finire».
Riccardo Orsolini ospite al concerto di Cesare Cremonini con Luca Carboni (© cesarecremonini via Instagram )
Il ricordo della finale di Coppa Italia
A proposito di Coppa Italia, Cesare Cremonini ricorda la sera dei miracoli all’Olimpico di Roma: «Ricordo la mia invasione di campo finale. Per me il Bologna è il luogo dei sogni, chi non l’avrebbe fatto al mio posto». La conclusione perfetta di un percorso, a detta di Cesare, iniziato anni prima da Sinisa Mihajlovic.
Sinisa Mihajlovic (© Damiano Fiorentini)
«Era un uomo di grande umanità» racconta. «Gli va dato merito di aver creato il dna della squadra che oggi ammiriamo: ha unito lo spogliatoio, ha formato i giocatori che poi sono diventati i nostri veterani».
L’ammirazione per Kimi Antonelli
C’è un altro bolognese che nel giro di pochissimo tempo ha conquistato i cuori, Kimi Antonelli: «Non ho mai visto uno sportivo di quest’età con un’umiltà del genere, ci regalerà soddisfazioni. Spero di vederlo a uno dei miei concerti, vorrei cantare per lui».

Kimi Antonelli (© Alessia Lelli – 1000 Cuori Rossoblu)
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