Bologna FC
Cazzola analizza il progetto per il nuovo stadio: «Se ne farò parte come imprenditore? Lo escludo, ma mi era già giunta voce»
Alfredo Cazzola analizza il progetto del nuovo stadio del Bologna: dall’accordo con BolognaFiere ai costi, fino al futuro del Dall’Ara.
Dopo il primo entusiasmo per l’annuncio del nuovo stadio, Alfredo Cazzola fa anche un’analisi dettagliata di ciò che potrebbe diventare il nuovo stadio del Bologna. Intervistato da Massimo Vitali sul Resto del Carlino, l’ex presidente rossoblù affronta i principali nodi del progetto presentato da Joey Saputo e BolognaFiere, spiegando perché, a suo giudizio, questa volta esistono le condizioni per trasformare un’idea attesa da decenni in realtà.
Questione Stadio, l’analisi di Cazzola sul nuovo progetto del Bologna
Sul l’accordo con BolognaFiere:
«Partner strategico migliore Saputo non avrebbe potuto trovarlo. I terreni ci sono già e sono di proprietà di uno dei soci forti dell’operazione. E anche la collocazione conta, perché è centrale rispetto alla città».
Ma per Cazzola non sembra proprio una novità questo accordo…
«Che qualcosa bollisse in pentola mi era giunto all’orecchio».
L’imprenditore ci vede lungo e ha delle idee ben precise sulla fattibilità del progetto:
«Sono convinto che due realtà forti come Saputo e BolognaFiere non scrivano una lettera d’intenti al sindaco per annunciare un progetto di questa portata senza aver già individuato altre realtà, o figure imprenditoriali, disposte ad affiancarli».
Tuttavia, non lo vedremo accompagnare, seppur in piccola parte, il Bologna in questo progetto:
«Escludo di poter far parte di questa bellissima avventura».
Passando invece alle questioni logistiche ed economiche il prospetto di Cazzola è concreto:
«Intanto uno stadio che parte col piede giusto. In opere come questa i costi accessori, quelli relativi a servizi, infrastrutture e viabilità, di solito fanno la differenza. In questo caso invece no, i costi saranno molto ridotti, perché la struttura andrà a incastonarsi in una cornice dove gran parte di quei servizi ci sono già oppure, penso all’allargamento della tangenziale e alla fermata del tram, sono previsti. Ritengo che, di base, si possa pensare a una struttura da 120-150 milioni: poi dipende dall’uso che si vuole fare del nuovo stadio. Un impianto con la copertura retrattile lo renderebbe davvero polifunzionale: quindi si, farebbe crescere i costi ma garantirebbe maggiore redditività».
Ma il Bologna ci ha già pensato. Infatti tra le voci che circolano sui costi, sembrano aggirarsi sui 300 milioni. Ma vi consigliamo di cliccare qui per saperne di più.
Una proposta simile era già arrivata nel 2006…
«Si, ma sono storie diverse. In vent’anni è cambiata l’economia ed è cambiato il mondo: ogni raffronto è impossibile. Meglio concentrarsi sull’oggi e su Saputo, che con questa operazione conferma la sua natura di imprenditore appassionato che ha deciso di investire nella nostra città. Bologna dovrà essergli eternamente grata».
E il sindaco Lepore, che attore sarà in questa operazione?
«Lepore è il sindaco di Bologna e il Comune è l’azionista forte di BolognaFiere. Pertanto il sindaco è il primo interessato alla buona riuscita dell’operazione».
E il futuro del Dall’Ara?
«Immagino un parco pubblico, negozi, servizi e comunque la possibilità di ospitare ancora eventi. Il Dall’Ara riadattato avrà un futuro».
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