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Chi è Fabio Miretti? Il centrocampista cresciuto nella Juve, che piace al Bologna

Il centrocampista piemontese è tornato nel mirino della formazione rossoblù. Ecco il profilo del talento cresciuto nella Vecchia Signora, tra carriera, qualità e prospettive.

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Fabio Miretti
Fabio Miretti (© 1000 Cuori Rossoblù)

Il Bologna cerca rinforzi nel reparto di centrocampo. Nei discorsi con la Juventus, avviati anche per Lucumí e non solo, i due club sono tornati a parlare anche di Fabio Miretti. Il centrocampista piemontese è seguito da anni dal Bologna che potrebbe considerarlo come rinforza per la mediana del futuro.

La carriera di Fabio Miretti

Fabio Miretti nasce a Pinerolo, comune della città metropolitana di Torino, il 3 agosto 2003.

Gli inizi

Inizia a giocare in piccole società del Piemonte e dei dintorni di Torino. Il primissimo anno di calcio lo fa nell’Auxilium Saluzzo ad appena 4/5 anni. Poi si trasferisce al Cuneo, dove gioca tre anni.

Il lungo percorso alla Juventus

Nel 2011, a 8 anni, entra nella scuola calcio della Juventus e da lì non se ne va più. Fa tutta trafila nel settore giovanile della Vecchia Signora.
Nel 2019 gioca tutta la stagione con l’under 17 bianconeri, collezionando 15 reti e 7 assist in sole 17 presenze, prima dell’interruzione causa covid. Durante l’annata, viene aggregato alla Primavera in più di un’occasione, giocando una gara di Coppa Italia Primavera a facendo anche il suo esordio in Youth League.

L’annata seguente, quella 2020/21, Fabio è un elemento importante della formazione Primavera, nonostante la giovane età. L’annata lo porta a giocare 30 gare in Primavera, tra regular season, playoff e Coppa. In queste 28 presenze segna anche 6 reti e serve 4 assist. Esordisce poi anche in C

Nel 2021/22, l’under 23 diventa la sua dimensione. Fino a febbraio è regolarmente titolare in Serie C: 23 presenze totali, con 3 gol e 4 assist. Più 3 presenze e una rete anche in Coppa Italia di Serie C, giocando una gara anche da capitano. Nel frattempo, gioca anche la Youth League, dove scende in campo 5 volte, segnando due reti.

Già da dicembre 2021, Massimiliano Allegri, tecnico bianconero, comincia a convocarlo, esordendo anche in Champions League con il Malmoe e poi in Serie A contro la Salernitana. E nelle ultime quattro giornate di campionato è persino titolare.

Nell’annata 22/23 è uno dei titolari del centrocampo della Juve. Complice l’infortunio di Pogba e le difficoltà di Paredes, gioca tanto e si distingue con buone prestazioni: 40 presenze e 3 gol. L’anno successivo, in assenza delle coppe, gioca meno: 28 presenze, questa volta però condite da 2 gol e 2 assist.

Il prestito al Genoa

Nell’estate dell’arrivo di Thiago Motta alla Juventus, con una campagna acquisti faraonica, gli spazi per Miretti si riducono e va in prestito al Genoa. Con Patrick Vieira qui gioca spesso, peraltro in una posizione non sua: l’esterno d’attacco.

Chiude anzitempo l’anno per un infortunio, facendo registrare 26 presenze, 3 gol e 3 assist.

Il ritorno alla Juve

Tornato in bianconero, resta soprattutto a causa di un infortunio mentre la trattativa con il Napoli era ben avviata. Con Spalletti per un mese di prende il posto da titolare, ma poi torna a essere discontinuo ed esce dai radar del tecnico toscano. A fine anno le presenze sono state 31 tra tutte le competizioni con un gol e tre assist.

Miretti in Nazionale

Fabio Miretti entra nel giro delle Nazionali giovanili nel 2018 con l’Under 15, per poi diventare un punto fermo dell’Under 16 di Zoratto (12 presenze e 2 gol). Dopo una breve esperienza in Under 17, il passaggio al professionismo e la pandemia lo allontanano dall’azzurro fino al 2021, quando torna protagonista con l’Under 19, collezionando 13 presenze, 5 gol e 5 assist nel percorso europeo. Nel 2022 debutta in Under 21 e, nello stesso anno, anche nella Nazionale maggiore, lanciato da Roberto Mancini. In under 21 ha giocato 12 gare e segnato un gol, disputando un Europeo di categoria.

Caratteristiche fisiche

180 cm x 71 kg, Fabio Miretti è un ectomorfo dotato di una struttura muscolare non particolarmente sviluppata. Non è in possesso di una particolare forza fisica, tuttavia è molto agile negli spazi stretti e rompe spesso il raddoppio grazie alla sua capacità di sgusciare via agli avversari in rapidità. Ha un passo molto rapido nei primi metri, ma sul lungo non è particolarmente veloce.

Caratteristiche tecniche

Destro naturale, Miretti è dotato di un’ottima tecnica individuale. È molto ordinato nelle giocate tecniche come il primo controllo e il passaggio. Sa giocare e calciare anche con piede debole, il sinistro, anche se nella conduzione del pallone preferisce utilizzare prevalentemente il piede destro.
È dotato di una buona visione di gioco, soprattutto in verticale e sul breve. Motivo per cui nelle prime apparizioni in Serie A, Massimiliano Allegri lo aveva sempre impiegato come vertice basso di un centrocampo a tre.

Miretti ha un piede destro molto educato e conoscere molto bene i tempi di smarcamento senza il pallone. Non di rado lo si può vedere ricevere tra le linee in posizione favorevole per puntare l’area avversaria con una giocata diretta ad un compagno o per mettersi in proprio e puntare la porta.

Inoltre, conosce abbastanza bene i tempi d’inserimento in area di rigore, grazie ai quali ha segnato anche i suoi primi gol quest’anno con la prima squadra della Juventus.
È dotato anche di una discreta conclusione in porta, col piede destro. Quando calcia verso la porta va perlopiù alla ricerca della soluzione di precisione, che ad una soluzione di potenza.

Ha un’ottima visione di gioco in verticale nello stretto. Questo fa di lui una mezzala con grandi capacità di rifinitura. In particolare in area dove trova sempre l’intuizione giusta pur non riuscendo sempre a concretizzarla in una giocata vincente.

Margini di miglioramento

Le qualità tecniche di Miretti sono indiscutibili. Tuttavia, nelle stagioni bianconere non è mai riuscito a metterle in mostra, forse per mancanza di personalità, in un ambiente piuttosto tossico nelle ultime annate.

Fabio comunque ha ancora ampi margini di miglioramento. Infatti, ha ampie possibilità di migliorare le scelte di gioco soprattutto a campo aperto. Talvolta, di fronte a spazi aperti e molto ampi, viene travolto dalla fretta di fare la giocata più veloce, sbagliando l’esecuzione. In area di rigore, invece, deve acquisire più decisione nell’effettuare le proprie giocate, poiché spesso sono giocate potenzialmente risolutive.

Posizione in campo

Il prodotto delle giovanili della Juventus ha la sua collocazione più congeniale nel ruolo di mezzala di un centrocampo a tre, soprattuto come interno di sinistra. Miretti può anche giocare nella posizione di trequartista puro e di regista, vertice basso davanti alla difesa, può giocare in maniera libera a tutto campo inserendosi in area di rigore, ma anche aiutando l’impostazione bassa della manovra.

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