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Chi è Peer Koopmeiners, l’altro Koop che il Bologna e Sartori vogliono portare in Italia
Il centrocampista olandese dell’AZ è finito nel mirino dei rossoblù. Il direttore tecnico emiliano studia il profilo del fratello di Teun per rinforzare la mediana.
Dopo aver portato in Italia Teun Koopmeiners, che ha fatto innamorare mezzo campionato con la maglia dell’Atalanta, Giovanni Sartori ci riprova. Nelle prossime settimane, il dirigente rossoblù avrebbe intenzione di affondare il colpo per l’altro Koopmeiners, Peer.
Ma chi è Peer, e quali sono le caratteristiche.
La carriera di Peer Koopmeiners
Peer Koopmeiners nasce ad Amsterdam il 4 maggio 2000. Comincia a giocare nel Vitesse 22 Castricum, piccola società della cittadina di cui è originaria la famiglia Koopmeiners.
AZ Alkmaar
Nel 2009 si trasferisce insieme al fratello all’AZ Alkmaar. Nella formazione biancorossa fa tutto il percorso del settore giovanile. A partire dal 2019/20, nonostante la giovane età, comincia a giocare regolarmente con la formazione under 21 dell’AZ che affronta il campionato di seconda divisione olandese.
Diventa titolare fisso di quella che, di fatto, è la seconda squadra del club e per tre stagioni è un grande protagonista della formazione giovanile. Nella terza stagione in cui è regolarmente nella prima squadra dell’AZ, Peer esordisce anche in prima squadra con qualche apparizione in campionato e in coppa.
Prestito all’Excelsior
Dopo la prima metà della stagione 2022/23, passa in prestito all’Excelsior dove gioca immediatemente titolare, contribuendo attivamente alla salvezza della formazione di Rotterdam in Eredivisie.
Prestito all’Almere City
L’anno successivo passa in prestito all’Almere City, neo promosso in Eredivisie per la prima volta nella sua storia. Qui è subito un elemento fondamentale della squadra. Con 9 assist in 31 presenze, contribuisce attivamente e in maniera decisiva alla storica salvezza del piccolo club.
Il ritorno all’AZ Alkmaar
Nel 2024, dopo un anno e mezzo di prestiti, Peer torna ad Alkmaar e si prende il posto da titolare. Koopmeiners è il perno della mediana ed esordisce anche in Europa, giocando i preliminari di Conference League.
Nella sua prima vera annata all’AZ, in prima squadra, gioca 53 volte con 2 gol e 7 assist all’attivo. L’anno seguente, ovvero la stagione appena conclusa, è ancora un titolarissimo. Sono 50 presenze, con quattro reti e tre assist fatti registrare, ma soprattutto ha vinto la Coppa Nazionale, siglando il momentaneo 3-0 nella vittoria 5-1 in finale contro il NEC.
Peer Koopmeiners in Nazionale
Peer Koopmeiners ha iniziato a vestire le maglie della Nazionale oranje molto presto, ma senza giocarci tanto. Ha colleziona infatti appena un’apparizione in under 15. Successivamente è sceso in campo per 7 volte in amichevole con la Nazionale under 16. Nel 2018 è entrato in under 19, ma ha giocato appena 6 volte senza lasciare il segno.
Caratteristiche fisiche
186 cm x 79 kg, Peer Koopmeiners possiede un fisico longilineo, con una struttura muscolare importante, ma molto asciutta. Ha spalle larghe e lunghe leve, che gli permettono di essere molto forte ed efficace nei duelli fisici e in quelli aerei. Ha ottime doti nel contrasto e nel gioco aereo.
Non è particolarmente, veloce, anzi. Sia nello scatto che sul lungo, Peer è tutt’altro che un fulmine, un po’ come il fratello maggiore Teun. La sua forza, infatti, è il posizionamento.
Caratteristiche tecniche
Destro naturale, Peer è dotato di un’ottima tecnica individuale. Ordinato, pulito, Koopmeiners ha un primo controllo sempre orientato a difendere la sfera col proprio importante fisico. Gioca spesso di prima intenzione o, al massimo, a due tocchi. Non porta mai troppo il pallone, a meno che non abbia evidentemente ampio spazio in avanti per ribaltare l’azione e portare la manovra a ridosso dell’area di rigore avversaria. Il classe 2000 è insomma un giocatore molto attento ad asciugare e pulire le proprie giocate.
Mediano-centrocampista, è un regista moderno, molto mobile. Abile a smarcarsi per la prima impostazione, cerca, come detto, di giocare il pallone più velocemente possibile. L’idea è sempre quella di far girare il pallone come da principio del calcio olandese e di farlo possibilmente in verticale, in avanti. Infatti, Koopmeiners è spesso l’avviatore dell’impostazione offensiva della manovra dell’AZ Alkmaar. Da lui passano la maggior parte dei palloni che escono dalla difesa, ma è anche lui a recuperarli molto spesso.
Infatti, Peer è una vera e propria diga e non solo un costruttore di gioco. Il suo contributo difensivo è molto importante poiché è molto bravo a leggere il gioco non solo in fase di possesso (con smarcamenti e controlli orientati), ma anche in fase di non possesso. Koopmeiners è sempre posizionato molto bene per contrastare l’azione avversaria sulla trequarti ma anche a leggere le linee di passaggio altrui e intercettare.
A proposito di contributo, i numeri anche in attacco di Peer sono importanti. Non è un centrocampista d’inserimento, ma quando l’azione lo richiede arriva molto bene in area avversaria. Inoltre è dotato di un gran tiro dalla distanza. Tra le sue migliori doti, poi, c’è la capacità di essere decisivo su calcio piazzato. Molti dei suoi tanti assist in carriera provengono da calcio piazzato o da sviluppo di essi.
Koopmeiners in campo
Mediano “metodista”, in gradi di spezzare il gioco avversario ma anche di impostare l’azione è abituato a giocare come vertice basso in un trio di centrocampo o come compagno di un centrocampista più proiettato all’attacco in uno schieramento a due. In passato ha giocato anche come difensore centrale a quattro.
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